Design & Moda

Grafiche marine, animali esotici e terre tropicali. “Arago” viaggia (e fa viaggiare) lontano

20-03-2018

Di Sara Musiani
Foto di Giulia Fini

Grafiche marine, animali esotici e terre tropicali. “Arago” viaggia (e fa viaggiare) lontano

Quando si pensa al viaggio, la mente corre lontano.
Eppure spesso il viaggio è interiore, immaginato, e in quella di un giovane stilista bolognese si traduce in un infintà di grafiche marine, di animali esotici e di iconografie che richiamano terre tropicali.

I sogni di Francesco – stilista ed ideatore del marchio d’abbigliamento Arago – nascono parecchi anni fa, quando “amavo moltissimo fare shopping nel tempo libero, ma non riuscivo a comprare: sostanzialmente non trovavo nulla di cui avrei detto con convinzione: ‘questo lo indosserei!’”. Da qui nasce l’esigenza di capire come si crea, come si costruisce fisicamente un abito e la scoperta della figura del modellista. Frequenta così la succursale bolognese di una prestigiosa scuola di moda diventando modellista tecnico, capace finalmente di disegnare l’abito costruendolo sul corpo, adattando e domando il tessuto sulle forme più naturali del corpo umano.

Il risultato di questo approccio decisamente sartoriale al mondo dell’abbigliamento sono modelli morbidi, mai standardizzati e che si adattano alle diverse fisicità di chi li indossa: l’obiettivo è l’agio della clientela. Da questo processo di “costruzione” nasce il nome del negozio/atelier: OFFICINA, che si trova in via Oberdan 15/B.

Persino gli arredi richiamano alla mente ricordi di artigianato e di cura del dettaglio, e ci portano indietro nel tempo: le luci da officina meccanica concentrano l’attenzione sul tavolo del nonno, nobilitato da un vetro lucidissimo e macchiato da tempere e mastici che oggi paiono schizzi artistici; una storica Singer storica in vetrina ed un frigo degli anni ’60 pieno di rocchetti di filato contribuiscono a comunicare stile,  fantasia e personalità.

OFFICINA ed i capi firmati Arago si inseriscono in una – per ora – nicchia che si fa spazio fra le grandi firme e le catene ‘mass market’. Francesco ha una cura quasi maniacale, da alchimista, per un prodotto che fornisca “una giusta via di mezzo fra la resa estetica degli stampati ed il massimo confort del tessuto”. Personale è anche il tema del viaggio, che ricorre in simboli in ogni dettaglio: “l’ibiscu e le meduse, la bussola del logo, ma anche la bicicletta e la moto che sono i mezzi che ci portano lontano” .

Arago, è l’approdo di un sogno che parte da lontano.

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