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La lunga notte del “binge reading”. Al Macondo la prima maratona di lettura rigorosamente non agonistica

16-03-2018

Di Vittoria Muraro

La lunga notte del “binge reading”. Al Macondo la prima maratona di lettura rigorosamente non agonistica

Se anche voi siete lettori compulsivi, se nonostante Netflix, Sky (e lo streaming pirata, ammettiamolo) non vi staccate dalla carta, se non ve ne frega niente del wifi e della rete tanto vi bastano due dita per sfogliare, questa è la serata per voi.

Avrete sentito parlare di binge eating o drinking. Bene, ora è arrivato il binge reading! E finalmente questo termine avrà un’accezione positiva perchè l’impulso irrefrenabile sarà quello verso brani e testi.

Binge infatti significa abbuffata e lunedì 19 marzo dalle 21.30 potrete assistere ad una vera e propria maratona di lettura -rigorosamente non agonistica- al Macondo, in via del Pratello 22.

Luca Cerretti, l’ideatore della serata, ci ha spiegato come funziona il nuovo “all you can eat” in città.

Da dov’è nata questa idea?

In America tante persone hanno iniziato a leggere libri seriali come Il Signore degli Anelli, Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e altre saghe uno dietro l’altro e questa pratica è stata definita binge reading. La mia idea era solo di fare una maratona in cui ognuno va sul palco e legge qualcosa, tutto ciò che si vuole, senza limiti di tema.

Spiegaci un po’ come si svolge la serata.

Bisognava iscriversi entro una certa data, comunicando autore e opera in modo da evitare sovrapposizioni. Va bene che la letteratura è quasi infinita, ma con i classici c’è questo rischio. Si possono leggere tutti i generi: letteratura, filosofia, teatro, poesia, saggistica, testi religiosi… solo due regole: una è il limite di tempo , che è di 5 minuti, e l’altra che il pezzo scelto non sia inedito. Per il resto nessuna censura.

È la prima volta a Bologna? Diventerà una serata fissa?

Sì, ma spero che ce ne saranno altre. Magari la prossima volta si potrebbe fare una serata inediti.

Che tipo di pubblico ti aspetti?

A giudicare dagli iscritti e dal pubblico degli altri eventi letterari che organizzo, ho una schiera di seguaci che sono per lo più universitari e amici, ma mi piacerebbe partecipassero tante persone nuove. Anche perché se partecipano solo i fuori sede non potrò mai fare una serata estiva o natalizia! Insomma, un pubblico più variegato.

Dato che si possono leggere anche cose proprie basta che siano state pubblicate, può anche essere un modo per farsi conoscere…

Sì, una ragazza leggerà le sue poesie, ma tra gli iscritti è l’unica che abbia pubblicato qualcosa oltre a me. In effetti mi aspettavo più partecipazione in questo senso, magari non è stata colta questa possibilità ‘pubblicitaria’.

 

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