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Musica e lotta alla SLA con “Paradoz y los Amigos”. Lercio e altri quaranta artisti sul palco della Montagnola per il Paradoz

24-05-2018

Di Elena Ghini

Musica e lotta alla SLA con “Paradoz y los Amigos”. Lercio e altri quaranta artisti sul palco della Montagnola per il Paradoz

Lercio e molti altri “amici” del Paradoz saliranno sul palco della Montagnola per una serata all’insegna della musica e della solidarietà.

Lo spettacolo è parte dell’evento Paradoz y los Amigos, festival di arte e musica per sostenere Riccardo Congia, detto il Paradoz, ed è in programma sabato 26 maggio.

Riccardo, cantautore e fondatore della band musicale Paradoz y los Mojitos, è stato recentemente colpito da una grave malattia neurodegenerativa, la SLA. L’amico e collega Francesco Guarino ha organizzato una giornata di musica per rendere omaggio a Riccardo, fargli sentire il calore di una comunità che lo sostiene e raccogliere fondi per la ricerca.

Non solo divertimento ma anche un aiuto concreto alla famiglia di Riccardo e alla campagna internazionale “Io sto con Paolo” dedicata alla lotta contro la SLA. Alle 19.30 Pamela Congi, sorella di Riccardo e socio dell’associazione, approfondirà le tematiche legate a questa terribile malattia. Gli amici di Lercio hanno accettato l’invito insieme a più di quaranta artisti che animeranno il palco già a partire dalle 16. Alle 20.30 ci sarà invece Lercio live. Silvio Perfetti, redattore di Lercio e conduttore della serata ci anticipa che “il pubblico in sala sarà parte dello show. Porteremo la nostra collezione di articoli falsi presi per veri e viceversa. Vi faremo ridere con le nostre chicche. E non perdetevi l’oroscopo!”. Per finire dalle 22 si balla con il concerto Paradoz y los Amigos, tutte le canzoni e le poesie di Paradoz.

Francesco Guarino, il Paradoz è un personaggio che non passa inosservato…

Decisamente no. Coinvolgente e appassionato. Ribalta la realtà con i suoi paradossi, non si prende sul serio ed è molto ironico. Ma nasconde anche una grande sensibilità e vulnerabilità. Ci lega una profonda amicizia anche se la prima volta che ci siamo incontrati abbiamo litigato perché mi ha rubato una battuta. Riccardo è nato a Parma ma è sardo come me. Dipingeva poi è passato alla poesia. Si è auto pubblicato il libro L’amore è il più grande sgrassatore. Ma ha deciso che l’ambiente dei poeti è troppo serio e si è dato alla canzone. Si è avvicinato al punk ed è passato al rock successivamente. Il nome della band è legato al mondo sudamericano e soprattutto al tempo che ha speso tra i bar del Pratello e da Miky e Max. Lo conoscono bene. Ha saputo creare attorno a se un’ampia rete professionale e un seguito di affezionati.

Come nasce Paradoz y los Mojitos?

Riccardo ci ha trovati e ha messo insieme la band nel 2015. Io sono cantautore e suono la chitarra come anche Elisa Musolini. Piero Lucchetti è il bassista e alla batteria c’è Antonio Rapa. Se lo spiego è anche peggio è il nostro primo album, registrato all’Over Studio di Cento. Avevamo pochi soldi e abbiamo fatto tutto in un solo giorno. Quattro ore e mezza consecutive di lavoro. Suoniamo il rock, i testi sono paradossali, cerchiamo di raccontare in modo diverso la realtà. L’unica canzone seria è Morte per due canne dedicata a Federico Aldrovandi. La storia del nostro gruppo è breve. Purtroppo di lì a poco a Riccardo è stata diagnosticata la malattia.

Qual è il destino della band?

Il gruppo esiste e stiamo per pubblicare il secondo album. Anche con Riccardo.

Qui il programma completo: https://www.facebook.com/events/191650274810705/

L’evento è organizzato da FreeMontagnola e dagli amici di Paradoz, con l’amichevole partecipazione di Radio Città Fujiko 103.1 fm, Pratello R’esiste, I gelati sono buoni, Lercio e Lardo ai Giovani – onda d’urto demenziale – La Piazza degli Indipendenti, il tutto patrocinato dal Comune di Bologna

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