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Ossessione per la perfezione e disperata ricerca dell’identità. “Looking in the mirror” arriva dall’Olanda alla Casetta Dell’Artista

01-02-2018

Di Bruna Orlandi

Ossessione per la perfezione e disperata ricerca dell’identità. “Looking in the mirror” arriva dall’Olanda alla Casetta Dell’Artista

Mi sfugge il motivo per cui la Casetta dell’Artista io l’abbia conosciuta solo adesso. Eppure, è uno di quei posti che avrei voluto realizzare da una vita in casa mia prima che, molto spontaneamente, diventasse un vivace porto di mare dove si mangia e beve, parlando del più e del meno. Ad essere sincera, io avevo solo pensato di adibire una stanza a B&B e appendere qualche quadro.

Giulia Sollai, con forza di volontà e passione, ha realizzato invece un vero e proprio progetto d’arte. Vede nel centro storico una casa messa abbastanza male, se ne innamora e ci proietta dentro un sogno. Con l’aiuto di Francesco Usenato, falegname di professione, gli dà consistenza e lavorando anche sino a notte fonda, la ristruttura a quattro mani e la arreda con materiali di recupero, opere artistiche e oggetti artigianali, dando anima alla Casetta dell’Artista, in via Cesare Battisti, n.9.

Il rifugio creativo, in cui aleggia l’amore per la sua terra sarda, oltre ad essere la casa di Giulia, dove vive e lavora (lo studio è anche la sua camera da letto), è un B&B, un’Art Gallery che ogni mese espone le opere di artisti selezionati dalla “padrona di casa” e di cui lei stessa è la curatrice ed è anche una rubrica che dà voce alle varie ramificazioni dell’arte.

Photo: Laura Bessega

In occasione di Art City White Night, sabato 3 febbraio dalle 19,30 alle 23,30, La Casetta dell’Artista apre le sue porte e offre un buon calice di vino ad amanti dell’arte e curiosi per ammirare “Looking in the mirror”, mostra di Sira Vadilonga in arte Andrea Rachele.

L’artista, che sarà presente all’evento, arriva dall’Olanda ed espone opere che rappresentano la sua ossessione per la perfezione estetica e la ricerca disperata di un’identità. “Mi piace mostrare i diversi aspetti di un percorso artistico, per esempio in questo caso, i passaggi che avvengono prima di trovare del tutto un proprio linguaggio personale definito. Le opere di Sira sono molto piacevoli, raffinate e fresche” aggiunge la curatrice Giulia.

Detto con parole sue: “Se mischiate gli ingredienti: pittura, illustrazione, artigianato, antiquariato, libri (soprattutto di letteratura per l’infanzia), buon cibo, accoglienza, una rubrica tra amiche, belle persone che chiacchierano davanti ad una tazza di tè e ci mettete una colonna sonora di Benny Goodman, la ricetta che viene fuori è La Casetta dell’Artista”.

Photo: Laura Bessega

Come nasce l’idea della Casetta?

Nasce con l’intento di unire insieme diverse passioni e lavorare facendo qualcosa che mi piace e che mi permette di ricevere continuamente nuovi stimoli. È un piccolo nido che mi consente di esprimermi a 360 gradi facendomi sentire me stessa, anche se a volte penso che lo spazio non sia sufficiente per tutte le idee che ho. Probabilmente un giorno ingrandirò il progetto”. 

 Si racconta attraverso l’arte e gli oggetti che realizza e di cose da dire sembra ne abbia tante. Ha studiato Arti Visive – Pittura e Arti Applicate – illustrazione per l’editoria all’Accademia di Belle Arti di Bologna e di queste si occupa ma “principalmente disegno, è la cosa che in questo momento mi piace di più”, mi racconta.

Photo: Laura Bessega

La Casetta dell’Artista è uno spazio in fieri che oggi ospita mostre di illustrazione, house concert, performance sonore e domani chissà. Diventa set fotografico e il giorno dopo si ritrasforma, apparecchia e riassetta per diventare un insolito B&B i cui avventori sono pittori, scrittori, designer, architetti, musicisti, artisti di ogni genere o semplicemente persone incuriosite dal progetto.

Photo: Laura Bessega

Ho ospitato perfino un prestigiatore che si esibisce sui palchi di Parigi. In ogni caso, il mio pubblico lo trovo molto interessante e stimolante e di questo sono davvero felice. Non ho mai avuto cattive esperienze: credo che le persone si selezionino da sole.

Cosa proponi nel tuo spazio?

Un ambiente di scambi culturali, di conoscenze belle tra persone speciali che danno spesso nascita a collaborazioni artistiche. Questa è la proposta migliore che faccio agli altri e a me stessa, ed è il vero motore della Casetta, l’anima, quella che ti scalda il cuore e ti fa andare avanti anche nei momenti difficili”.

Photo: Laura Bessega

La mostra “Looking in the mirror” è visitabile anche dal 4 febbraio al 2 marzo ma solo su appuntamento da richiedere a lacasettadellartista@gmail.com

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