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Stamparsi le magliette da sè? Ce lo insegna Meninji, in Bolognina!

26-03-2018

Di Leonardo Vicari

Stamparsi le magliette da sè? Ce lo insegna Meninji, in Bolognina!

Una decina o chissà quanti anni addietro (tremendo!) chi scrive si fece coinvolgere da un raffazzonato gruppo di amici, sognanti imprenditori, nell’incontrollato ed incontrollabile mercato della produzione di magliette. Ottenemmo pure un appuntamento per una consulenza, in Veneto, ai piani alti di un’azienda ben più strutturata rispetto al nostro illusorio organigramma. Ne uscimmo rabbuiati dai numeri necessari per “starci dentro”, tanto da dirigerci al Casinò per rimpinguare il nostro ipotetico budget di partenza, e rimbambiti da termini a noi avulsi riguardanti le tecniche di stampa.

Non avremmo saputo da che parte cominciare insomma, mentre oggi almeno il sottoscritto quello lo ha imparato: per sapersi barcamenare in un laboratorio, si inizia da un laboratorio.

E ce ne sarà uno a breve, a Bologna, incentrato proprio sulla serigrafia. Chiamatelo workshop, chiamatelo corso, formalizzatelo definendolo “lezione”: i partecipanti ne usciranno dopo 8 ore, diluite in un weekend, con “le nozioni necessarie per diventare autonomi”.

Le parole racchiuse tra virgolette sono di Gianluca e di Fasto, i due papà dell’etichetta Meninji Prod. La sigla è una crasi tra le meningi che si spremono per i loro lavori, ed il ninja, icona a cara ad entrambi: si occupano di fumetti, illustrazione ed appunto di serigrafia. E lo fanno nel loro nuovo, enorme, eclettico spazio a due civici di distanza dai loro compagni di fatiche del collettivo Checkpoint Charly.

Sì, li abbiamo trovati ad XM24, o in giro per fiere dedicate ai loro ambiti: è ancora così ma adesso hanno una tana tutta loro. Si cresce, e l’estensione della gamma del sapere richiede talvolta anche spazio immobiliare: non bastano più le case degli amici, o le ospitate da chi dispone dei mezzi tecnici. Termina come nella vita il momento appoggiarsi ad altri per dar sfoggio al proprio percorso, e all’ inventiva. O al business, perchè no.

“L’idea ci è balzata in testa quando per l’ennesima volta uno studente dell’Accademia si è rivolto a noi perchè non soddisfatto di quel che apprendeva all’università, nell’ambito di questa nicchia che affascina parecchio nell’universo delle autoproduzioni ” mi raccontano i due artisti “così andiamo agli eventi, o accogliamo qui da noi, ricreando per gli interessati tutto il set che serve per imprimere e stampare, anche a più colori. E creare materialmente la propria idea”.

Il workshop dei Meninji punta dritto all’anima, vogliono insegnare ma soprattutto coinvolgere, contribuire ad una cultura della stampa d’arte handmade. “L’aspetto più bizzarro di questo processo e di questo mercato è che talvolta c’è più richiesta di oggetti venuti paradossalmente peggio: la borsina (“shopper” la chiamate poi voi, ndr) dai colori invertiti, la maglietta leggermente sbavata.. sembrano più uniche!”

4 ore il sabato, altrettante la domenica: per il 7 ed 8 aprile c’è ancora posto per apprendere tutto ciò che c’è da sapere sulla serigrafia, e mettersi alla prova materialmente.. “chi viene se ne esce con una maglietta. E se vuoi ne puoi produrne un’altra, che Poverarte ti permetterà di esporre e mettere in vendita al banchetto durante il Festival”.

La camera oscura e i telai di via del Rosaspina 7/a, sono già pronti.

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