Design & Moda

Undici creativi fanno squadra. Risalto, la bottega delle meraviglie di via Rialto

30-11-2018

Di Silvia Santachiara

Undici creativi fanno squadra. Risalto, la bottega delle meraviglie di via Rialto

Dieci donne e un uomo, dieci progetti creativi e uno spazio in pieno centro storico, che vuole essere luogo di esposizione, ma anche di incontro e scambio.

Dove via Rialto si divide in due, si trova Risalto, un contenitore di creatività e ricerca nato dalla volontà di un gruppo di designer e artisti appartenenti all’associazione Unique Design: 50 metri quadrati dove trovare le loro creazioni, dagli oggetti d’arredo ad abiti, fino ad accessori e gioielli.

Foto di Risalto

È anche un luogo che vuole aprirsi ad altri designer bolognesi e non, a laboratori e iniziative per creare una rete e favorire relazioni tra chi realizza, chi vuole condividere “saperi” e chi si porta a casa un po’ di tutto questo. Un desiderio maturato nel tempo. Nessuna di loro infatti aveva una bottega propria, da qui l’idea di unire le forze e aprire una vetrina piena di colore sulla città.

“Ci piaceva l’idea di uno spazio in comune dove condividere il nostro punto di vista, realizzare progetti e avere una vetrina fissa in città. – spiega il presidente Maria Grazia Preda – Invece di competere tra creativi, abbiamo capito che la cosa vincente era stare insieme”.

Foto di Risalto

Per decidere che nome dare a questo nuovo punto nella mappa del saper fare cittadino hanno consultato libri per conoscere la storia della via che avrebbe ospitato il loro covo creativo e scoperto che proprio lì scorreva il Savena. L’acqua, anche grazie alla presenza di un mulino, faceva un gran salto quasi fosse una cascata.

E così, dall’unione di “salto” con il nome della via, Rialto, è nato il gioco di parole Risalto. Il filo conduttore di questa casa artigiana è quello della reinvenzione e della narrazione: non solo materiali recuperati a cui viene data una nuova vita ma anche ricordi e memorie di vite vissute.

Foto di Risalto

In via Rialto 13B troviamo quindi astucci ricavati da tubetti di dentifricio e borse realizzate con tetrapak e pellicole cinematografiche di Messie (ve ne abbiamo parlato qui), gli abiti dipinti a mano di Animanili e gli accessori realizzati recuperando oggetti di scarto di Ri-creazione.

Ma anche i collage di Collage Vintage (ve ne abbiamo parlato qui) nati rielaborando immagini di vecchie riviste anni ’50, gli abiti e gli accessori confezionati a mano di Makomako e le poesie e i piccoli gioielli scultura di Petronella Ortmann.

E ancora i gioielli realizzati con bacche, argilla e licheni dei calanchi bolognesi di Gaia Descovich, le illustrazioni e quadri di Valentina Maini, i libri in volo di Claudia Zucchi e infine i taccuini, gli astucci, e i poster di Valiko.

Questo scrigno delle meraviglie è aperto dal mercoledì al sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, mentre gli altri giorni su appuntamento. Essendo una associazione l’ingresso è riservato ai soci Aics e la tessera, che si può fare anche sul posto, consente l’accesso anche a molti altri luoghi cittadini.

Foto di Risalto

Condividi questo articolo