C’è stato un tempo in cui il disegno e la copia dal vero erano un esercizio confinato tra le mura austere delle accademie d’arte, nel silenzio interrotto solo dallo sfregamento del carboncino sulla carta. Oggi, quella stessa disciplina ha abbandonato i cavalletti degli studenti per trasferirsi tra i tavoli dei pub e le luci soffuse dei cocktail bar.
Il fenomeno del Drink and Draw (letteralmente “bevi e disegna”) è nato nel 2005 tra i tavoli di un pub di Brooklyn da un’intuizione del fumettista Dave Johnson (celebre firma di DC e Marvel), creando un nuovo format che ha trasformato una pratica accademica in un rito sociale. Sebbene l’Europa abbia iniziato a subire il fascino di queste sessioni bohémien già tra il 2009 e il 2012 (con tappe cruciali a Londra, Berlino e Parigi), l’Italia ha seguito un percorso a sé stante. Alcune associazioni culturali e scuole di fumetto (specialmente a Milano, Roma e Bologna) hanno iniziato a organizzare sessioni di disegno dal vero in orari serali, spesso accompagnate da un aperitivo.

Foto: Greta Esposito
Tra il 2015 e il 2018 sono poi nati i primi collettivi dedicati esclusivamente a questo format: a Milano, ad esempio, eventi come quelli organizzati da “Circolo del Disegno” o sessioni in locali storici del quartiere Isola hanno iniziato a usare il nome inglese per attrarre un pubblico più giovane e internazionale; a Roma, il format ha preso piede in contesti legati alla street art e ai centri culturali indipendenti.
Il vero boom è avvenuto nel panorama post-pandemico. Dal 2020, la voglia di una socialità “analogica” ha portato alla creazione di un vero e proprio fenomeno culturale. Oggi scopriamo come questo format nato oltreoceano, anche nella nostra Bologna, sia diventato il nuovo rito collettivo che unisce creatività, socialità e il piacere di un buon calice.
Negli ultimi anni (ma in particolar modo negli ultimi mesi!) nel bolognese si sono diffuse diverse realtà che, ognuna con la propria unicità, portano avanti questo fenomeno. Ne abbiamo selezionate alcune per descrivere al meglio le diverse declinazioni del “bevi e disegna” che puoi trovare a Bologna.

Foto: Greta Esposito
Se si cerca un’esperienza in cui conoscere nuove persone e passare una serata di evasione creativa dallo stress della quotidianità, Sketch Night Bolo è la scelta giusta. Fra le mura dello storico Bar Maurizio (alternato con Mezz’aria Community Hub) è possibile prendere qualcosa da bere e intanto divertirsi a fare piccoli esercizi guidati sul quadernino fornito a tema per la serata. Ma il vivo dell’esperienza consiste nella sfida di ritrarre dal vivo dei modelli con un timer preciso. Con lo stimolo del tempo, infatti, ognuno si ritrova a cercare di catturare una posa in 10 o 2 minuti, vedendo così come un soggetto può essere interpretato in modi diversi da tutte le persone che fanno la serata. Lo stile di ogni persona esce spontaneamente e questo permette di apprezzarne l’unicità.
“Abbiamo iniziato quasi due anni fa, con esercizi creativi e l’idea dello sviluppo di una narrazione tematica nelle serate”, ci dice la fondatrice Carlotta Artioli, “Poi è arrivato il gioco di ritrarre persone che fanno da modello. La risposta delle persone è entusiasta, è un’occasione per conoscersi e per buttar fuori una parte creativa che nella vita di tutti i giorni non ha modo di emergere. Il focus è sempre di fare un’esperienza da cui ognuno possa portare a casa qualcosa. Oltre allo sketchbook della serata. L’arte possiamo farla tutti e ogni serata è diversa proprio per questo.”
Una realtà poi che ha importato il fenomeno estero tenendo il nome originale è Drink and Draw Italia, di cui Martina Turrini ha creato l’appendice bolognese.

Foto: Roberto Casseddu
“Questo progetto ha radici lontane. Anni fa mi trovavo in Australia, dove ho lavorato per un po’ come modella di nudo artistico. Era una cosa che non avevo mai fatto prima e quello che più mi ha incuriosito è stata la connessione che si creava fra me e le persone che mi ritraevano. Al contempo ho capito che tramite questa esperienza potevo trasmettere anche un messaggio col mio corpo. Da qui quindi è nata la volontà di creare delle occasioni in cui questo scambio di energie potesse essere ricreato tramite il disegno dal vero.”
A novembre 2025, Martina ha deciso quindi di unirsi alla realtà Drink and Draw che già esisteva fra Pisa e Grosseto, che condivideva la sua stessa idea di arte. Due martedì sera al mese quindi si può partecipare, nella suggestiva Efesto House, a una serata di disegno di nudo artistico. Non bisogna assolutamente essere artisti esperti, il bello è vedere cosa ognuno percepisce in una serata che è all’insegna della connessione artistica, creatività ed intimità. Il bello è proprio vedere, in base a quello che la modella vuole trasmettere nelle diverse pose, cosa ogni persona rappresenta sulla carta o sulla tela a fine serata.

Foto : Roberto Casseddu
“Anche tramite la presenza della musica, dal vivo o meno, nelle serate, questa esperienza si propone come arteterapia nel modo più accessibile, diretto e semplice possibile” ci dice Martina infine.
Da ultimo, per imparare alcune abilità di pittura e portare con sé una parte pratica dell’esperienza, Eva Fiorini e Dario Furlan hanno dato vita a Pepe Handmade, in cui hanno unito la produzione di cover book e sacche porta libro artigianali alla loro personalizzazione. Dopo aver iniziato in casa con aperitivo e brunch accompagnato da pittura, collaborano ora con Dandy Caffè Letterario.
“Durante quello che si propone come un piccolo workshop, con una dimostrazione pratica di alcune tecniche base di pittura su tela, ognuno dei partecipanti poi può dipingere sul prodotto che sceglie”, dice Dario, “E’ bello in queste occasioni vedere le persone sorprendersi delle proprie abilità. Inoltre, è un format un po’ diverso, perchè non si parla di dipingere su un foglio o una tela, ma di applicare la propria creatività su prodotti artigianali che poi restano come ricordo di un’esperienza speciale”.

Foto: Greta Esposito
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