Design & Moda

GAMBERINI AND OTHER DESIGNERS

17-12-2017

Di Silvia Santachiara
Foto di Giulia Fini

GAMBERINI AND OTHER DESIGNERS

Si chiama “Gamberini and other designers”  lo spazio dedicato al design  che ha aperto in via d’Azeglio 5/a la giovane designer Ilenia Gamberini per portare in pieno centro il suo marchio, “Gamberini Bag”, ma anche tanti altri designer italiani e internazionali che, a rotazione, hanno la possibilità di esporre le proprie creazioni.

Una scelta coraggiosa…

“Mi piaceva l’idea di ospitare prodotti di altri designer ma anche di avere un piccolo spazio in centro dove organizzare eventi e esposizioni. Un’opportunità per loro ma anche per la città. L’arredamento è stato studiato per permettere proprio questo: sono tutti moduli in legno componibili e mobili, che consentono di cambiare completamente gli spazi”

Il tuo brand in tre parole

“Sostenibile, trasformabile (con una borsa ne fai tre), Made in Italy”.

Parlaci dell’idea…

“Era quella di un supporto che fosse veicolo di cultura. Da qui le appliques con grafiche di giovani artisti o pubblicità dei primi del ‘900 che si attaccano e staccano attraverso bottoni a pressione. L’idea è arrivata durante un laboratorio al Museo della Figurina, nell’ambito del primo Open Design Italia. Ho associato figurine e design e da qui è nato “Gamberini Bag”.

Poi?

“Ci sono voluti due anni di studio per definire il prodotto e trovare gli artigiani, tutti dell’Emilia-Romagna. Ho disegnato i modelli che poi ho realizzato insieme ad un artigiano. Dopo molte prove di prototipazione siamo arrivati ad individuarne due in cui c’era la giusta armonia tra gli elementi. Lo stesso per la forma e i materiali della cornice e delle appliques”.

Con una borsa ne fai tre…ma anche molte di più…

“Si, perché ciascuna è venduta insieme a tre diverse appliques. Il modello è classico ma lo stile può cambiare completamente scegliendo una applique piuttosto che un’altra. Oltre a quelle in dotazione, si possono comprare anche a parte”.

E c’è grande attenzione anche alla sostenibilità ambientale…

“La concia della pelle è la fase più inquinante di tutto il processo perché vengono utilizzati molti additivi chimici. Noi abbiamo trovato l’unica conceria in Italia che dà alla concia il certificato di sostenibilità, rendendo tutto il processo ad impatto zero”.

Dove trovarle?

“In via d’Azeglio…ma anche in altri negozi in Italia, in Svizzera e a Shangai!”.

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