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Bologna Furiosa. Il Festival di arte e cultura Ballroom, intervista a Princess Sarah Ninja

13-10-2023

Di Beatrice Belletti

Bologna Furiosa porta nello spazio di riflessione il potere dei corpi e del femminile, il rapporto tra queerness e fede, l’importanza del cattivo gusto e della creatività sfrenata e la necessità della Ballroom Scene come spazio di liberazione.

Nato dall’esperienza culturale e artistica dei soci più giovani dell’Associazione GiroRotondo APS, il festival Bologna Furiosa, alla sua prima edizione, si svolgerà il 14 e 15 ottobre a Bologna. È realizzato in collaborazione con TSH Bologna, WeReading e EdenPark Zone e si svolgerà interamente a Bologna tra The Social Hub Bologna, RuiBallet Officina Danza e Eden Park Zone presso DumBO.

Foto di Katerina Salomentsava

 

Il team di Bologna Furiosa è composto da Sarah Dozza, Leria Leoni, Valentina Ruocco, Sonia Giudici e Anton Likht.  Per l’occasione abbiamo raggiunto Sarah, co-organizzatrice, e ci siamo fatte raccontare qualcosa di più su cosa vi aspetta questo weekend.

Ciao Sarah, prima di introdurci nel mondo di Bologna Furiosa ci racconti il tuo percorso nella cultura ballroom e che rapporto hai con la scena locale e la community?

«Faccio parte della scena Ballroom dal 2014, anno in cui è stata fatta la prima Ball in Italia.
Da allora ho continuato a partecipare alle ball, sia in scena Major che in Kiki, in Italia, Europa e Stati Uniti e nel 2017 sono entrata a far parte della Iconic House of Ninja. Lo scorso novembre sono diventata Princess del capitolo italiano della House. La scena locale a Bologna è cresciuta tanto negli ultimi anni, anche grazie a tante realtà e iniziative che mirano a promuovere i valori Ballroom.

Personalmente mi sento molto legata alla scena bolognese e spero che possa brillare ancora di più in futuro».

 

Con questa prima edizione di Bologna Furiosa, oltre la provocazione e il dialogo, quali sono i valori che volete portare in città? E perchè ne abbiamo bisogno? 

«Fin dai primi momenti in cui il festival ha iniziato a prendere forma, abbiamo voluto portare l’attenzione sulla condivisione dei pensieri. In particolare è Bologna Furiosa è un progetto che vuole tenere aperto e critico il dibattito sull’identità, la provocazione e l’estetica e superare in un certo senso l’autoreferenzialità che spesso caratterizza il dibattito su tematiche Queer e femminismo e portare alla luce le istanze e le voci della comunità Ballroom.

Ritengo che il festival sia necessario per l’epoca in cui stiamo vivendo, in cui troppo spesso le conoscenze vengono settoralizzate e di conseguenza vengono condivise all’interno di gruppi sempre più piccoli. Per questa ragione abbiamo scelto di collaborare con una rete di partner diversi, proprio per cercare di unire le forze verso uno scopo comune».

 

Bologna è Furiosa? O magari lo deve diventare? 

«Negli ultimi mesi ho notato un incremento di violenza e attacchi in strada particolarmente inquietante soprattutto rivolto a donne e comunità Queer.

Dall’esterno forse può apparire che Bologna sia una bolla, in cui sembra che Queerness, parità e colori siano completamente accettati, anzi promossi. Dall’altro abbiamo diverse forze politiche che sia a livello mediatico e internazionale disprezzano e ridicolizzano donne, POC e la comunità LGBTQIA+ e questo purtroppo si vede nelle azioni che subiamo quotidianamente.

Bologna sotto alcuni aspetti è sempre stata Furiosa, ma credo ci sia margine per dare nuova linfa a questa città».

 

Quali sono le caratteristiche di una città inclusiva, per te?

«A mio parere una città inclusiva è una città in cui educazione, formazione e diffusione della cultura sono messe in primo piano a partire dalle scuole, aziende e istituzioni.

Credo che una città inclusiva non possa prescindere dalla tutela dei gruppi socialmente e economicamente svantaggiati e all’apertura delle possibilità per i giovani».

 

Tra le numerose tematiche riportate nel programma della due giorni troviamo “Queerness e Fede” – quasi un ossimoro considerando l’impatto religioso sulla comunità queer a livello storico e sociale. Ci puoi raccontare di più?

«Il bisogno spirituale e religioso può appartenere a tutt*, a prescindere da identità di genere e orientamento sessuale. Nella nostra cultura, ma anche in altre, la religione permea gran parte della formazione in età giovanile e noi vogliamo indagare come cambia il rapporto con la fede nel corso della propria vita, soprattutto se si è parte della comunità LGBTQIA+.

Abbiamo invitato persone e associazioni che ci permettano di capire se e come è possibile conciliare la religione con la comunità Queer nel 2023.Sappiamo che il tema è divisivo e non abbiamo intenzione di fare proselitismo, semplicemente vogliamo comprendere come questi mondi possono coesistere».

 

Avete aperto una call for artists che ha inaugurato da poco presso The Social Hub, cosa puoi dirci della mostra fotografica? Come sono stati selezionati gli scatti?

«Furiosa: la rivendicazione del femminile è una mostra collettiva che mira alla ricerca, all’esplorazione del concetto di femminile oggi.

Le opere in mostra rispondono alle domande che ci siamo post* negli ultimi mesi di preparazione del Festival. 

Cos’è il femminile? Riguarda un archetipo, è culturale, è espressione di dolcezza oppure di forza? È in ognunǝ di noi o solo in qualcunǝ? Necessita rabbia, rivendicazione, lotta o necessita l’esatto opposto?

La mostra, visitabile gratuitamente fino al 22 ottobre, approfondisce  i temi dell’identità e delle aspettative sociali associate alla femminilità, sfidando le nozioni preconcette, affrontando i pregiudizi e celebrando la diversità».

 

Domenica si chiude con The Furiosa Kiki Ball, qualche informazione tecnica: la Kiki furiosa è aperta a tutt*? Come si partecipa? Quali regole ci sono?

«La Furiosa Kiki Ball è un evento aperto al pubblico e a tutte quelle persone che vogliono scoprire o avvicinarsi alla scena Ballroom. Per partecipare come pubblico è sufficiente entrare dalla porta, ma è super importante mantenere questo evento uno spazio sicuro per la comunità che ne fa parte.

Per quanto riguarda la parte di performance e partecipazione alle categorie è invece necessario essere parte della scena Ballroom o essere informat* su quali sono le regole della Ball!».

 

Infine, ci condividi un ricordo personale da una delle tue ball preferite? Cosa vorresti che pubblico e partecipanti si portassero a casa da questa esperienza?

«Spero che la Furiosa Kiki Ball possa essere un momento importante per tutta la comunità Ballroom italiana e per Bologna in generale. Quello che mi auguro è che questo evento possa esprimere al massimo i valori che abbiamo voluto raccontare durante tutto il festival e mostrare la forza, la creatività e il talento della scena Ballroom».

Foto di Katerina Salomentsava

Il programma del festival, i cui obiettivi principali sono aprire il dibattito su provocazione, Queerness, fede ed estetica e portare alla luce le istanze della cultura Ballroom e dei suoi protagonisti, offre eventi diversi a cui partecipare secondo il proprio livello di affinità e interesse.

Nella giornata di sabato 14 ottobre ospiti Ballroom italiani e internazionali si alterneranno in workshop di Voguing, una lettura e il talk Queerness, tra il bisogno di fede e provocazione. La prima giornata si concluderà con lo spettacolo teatrale Correre sull’Acqua che porta alla luce la questione femminile nell’epoca in cui viviamo.

Ospiti della prima giornata sono Valeria Fonte, Nemesi Utopia, Kenji Juicy Couture, La Merenda Podcast, Ravenous Fashion Podcast, Kushina Versace, Michelle Tschibola, Gian Windowsen, Valentina Ruocco, Eleonora Armaroli, La Tenda di Gionata e GayChristian Africa.

La giornata di domenica 15 ottobre sarà interamente dedicata a The Furiosa Kiki Ball, l’evento conclusivo del festival, nonché il momento di riunione principale della comunità Ballroom.

Con l’intenzione di aprire le porte di una cultura ricca di stimoli, valori e creatività al pubblico del festival, The Furiosa Kiki Ball rappresenta la riflessione finale sulle tematiche sviluppate all’interno degli altri eventi di Bologna Furiosa.

Dal 9 al 22 ottobre, inoltre, sarà possibile visitare gratuitamente la mostra fotografica dedicata alla scena Ballroom italiana e l’esposizione delle opere della Call4Artist Furiosa, la rivendicazione del femminile.

Foto di Chiara Rigato

PROGRAMMA

WORKSHOP

14 ottobre, dalle 12 alle 17

Ruiballet Officina Danza | Via Galliera, 77/AB

Workshop con ospiti italiani e internazionali per apprendere nuovi modi di esprimersi attraverso
la cultura Ballroom.

ARMS CONTROL with Nemesi Utopia (h. 12.00 – 13.15)
OLD WAY with Gian Windowsen (h. 13:15 – 14.30)
SEX SIREN with Michelle 007 (h. 14.30 – 15.45)
VOGUE FEMME with Legendary Kushina Versace (h. 15.45 – 17.00)

Prenotazioni qui.

 

LETTURA IN COLLABORAZIONE CON WEREADING

14 ottobre, dalle 18:30 alle 19:15

The Social Hub Bologna | Via Aristotile Fioravanti, 27

Sono lettori e letture che non ti aspetti. We reading organizza incontri in cui un lettore non convenzionale sceglie secondo il proprio gusto l’autore o il tema dell’incontro. Si attua quindi la scoperta di un testo o di un autore, creando occasioni di conoscere l’ospite da un punto di vista intimo, in questo caso di una persona che storicamente fa parte della Ballroom Scene.

Prenotazione qui.

 

TALK “QUEERNESS TRA IL BISOGNO DI FEDE E PROVOCAZIONE”

14 ottobre, dalle 19:30 alle 21

The Social Hub Bologna | Via Aristotile Fioravanti, 27

Talk provocatorio sulla nostra società e il modo di vedere il mondo attraverso la cultura Ballroom. In ogni intervento metteremo a confrontare la prospettiva di autori e attivisti contemporanei con figure
chiave della scena Ballroom italiana grazie alla mediazione di ospiti di spicco.

Prenotazione qui.

 

SPETTACOLO TEATRALE “CORRERE SULL’ACQUA”

14 ottobre, dalle 21:30 alle 22:30

The Social Hub Bologna | Via Aristotile Fioravanti, 27

Mentre due donne riempiono la propria sequenza giornaliera, freneticamente slanciate verso perfezione e completezza, il loro mondo affoga ogni giorno un po’ di più. L’inconscio rosicchia come un topo gli schemi con cui sono cresciute, ridicolizzandoli. Sa dialogare col fallimento e persino con la morte, ma non sa distoglierle dal miraggio di una solida costruzione identitaria. Dopotutto, potrebbero adattarsi anche alla fine. Tanto è lenta.

Prenotazione qui.

 

THE FURIOSA KIKI BALL

15 ottobre, dalle 15 alle 22:30

Eden Park Zone Bologna presso Dumbo | Via Camillo Casarini, 19

La Ball è il momento di riunione principale della comunità Ballroom. Ponendo una Ball all’interno del palinsesto di Bologna Furiosa vogliamo aprire le porte di una cultura ricca di stimoli, valori e creatività al pubblico del festival. Vogliamo che la Ball possa essere la riflessione finale sugli argomenti sviluppati all’interno degli altri contenuti del festival.

La Ball è un evento in cui performer provenienti da tutta Italia e Europa competono nelle proprie categorie attraverso performance di fashion, danzate, e di bellezza davanti a una giuria internazionale.

La “Furiosa Kiki Ball” celebra tutti coloro che hanno scelto di non tollerare ingiustizie, hanno sfidato lo status quo e aperto nuovi orizzonti possibili alle generazioni successive, raggiungendo traguardi impossibili per l’epoca in cui hanno vissuto.

Scopri l’evento qui.

 

MOSTRA FOTOGRAFICA E CALL FOR ARTISTS

9-22 ottobre

The Social Hub Bologna | Via Aristotile Fioravanti, 27

Bologna Furiosa avrà uno spazio dedicato per l’esposizione di foto e opere della call for artists presso The Social Hub. Una mostra fotografica di fotografi che nel corso degli anni hanno seguito ball in Italia, riuscendo a catturare il potere sprigionato dalla celebrazione delle diverse identità e dal forte senso di community che negli anni si è creato nel nostro Paese.

Nell’intento di voler ampliare l’eco delle nostre voci, abbiamo invitato gli artisti a partecipare a Bologna Furiosa presentando le loro opere accomunate da un unico fil rouge: decostruzione degli stereotipi, indagine, provocazione, intimità.

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