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Ex-Otago al Covo: Marassi compie dieci anni e torna live nei club

17-01-2026

Di Redazione

Dicono che il 2026 sia il nuovo 2016. O forse abbiamo solo il bisogno di crederlo.

Dieci anni dopo l’uscita di Marassi, gli Ex-Otago tornano a suonarlo nei piccoli club, nei luoghi dove quel disco ha preso forma dal vivo, concerto dopo concerto. E al Covo Club questa sensazione è immediata: non c’è distanza tra palco e platea, non c’è nostalgia forzata, ma una vicinanza reale, fisica, emotiva.

Marassi non è solo un album, è un luogo mentale prima ancora che geografico. Un modo di stare al mondo che negli anni non ha perso forza, anzi. Riascoltato oggi, nel pieno di un presente che sembra aver accelerato tutto, suona incredibilmente attuale. Forse perché in dieci anni è cambiato tutto, ma certe fratture sono rimaste le stesse. E allora ha senso tornare indietro, fermarsi, guardarsi negli occhi.

Ex-Otago live a Genova, foto di Lorenzo Santagada

Il live al Covo è una festa tra amici. In sala c’è chi c’era già dieci anni fa e chi è al primo concerto degli Ex-Otago, accolto con la stessa naturalezza. L’entusiasmo non fa distinzioni anagrafiche: si canta, ci si riconosce nei testi, si condivide qualcosa che va oltre la semplice celebrazione di un anniversario. È una festa, sì, ma anche un atto di gratitudine.

Sul palco la band insiste più volte su un punto: i grandi spazi hanno il loro valore, ma quello che succede qui è diverso. È la possibilità di guardarsi, di toccarsi, di sentire il sudore e le voci che si sovrappongono. E questa idea di contatto non resta solo nelle parole. A fine concerto Maurizio scende dal palco e attraversa il pubblico cantando ancora una volta Quando sono con te, trasformando la sala in un abbraccio collettivo.

Ex-Otago live a Milano, foto di Lorenzo Santagada

C’è poi un ricordo che torna, ed è tutt’altro che casuale. Proprio al Covo, racconta Maurizio, la band ha capito per la prima volta che qualcosa stava davvero succedendo. Era il 2016, non esistevano le prevendite: si arrivava al club, si faceva la fila e si aspettava. Quella sera di novembre, fredda e piovosa, la fila era lunga metri e metri. Un segnale chiaro, forse ancora difficile da decifrare allora, ma impossibile da ignorare oggi.

Ritornare qui, dieci anni dopo, non è un’operazione nostalgia. È un gesto consapevole, che richiede coraggio. Il coraggio di fare un passo indietro dopo aver calcato palchi sempre più grandi. Il coraggio di riportare al centro l’essenza della musica dal vivo: cantare una canzone guardando le persone negli occhi, stringere una mano, sbagliare una nota e renderla vera.

Forse è proprio questo il senso di Marassi oggi. Un disco che continua a parlare perché non ha mai smesso di essere vivo. E perché, a volte, per andare avanti davvero, bisogna avere il coraggio di tornare dove tutto è iniziato.

La festa degli Otaghi per festeggiare Marassi non si ferma nei club. Dopo il mini tour invernale tutto sold out, gli Ex-Otago tornano a casa: il 16 giugno all’Arena del Mare di Genova, una grande festa collettiva dedicata a un album che ha segnato una generazione e che continua, ostinatamente, a unire memoria e presente.

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