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Tortellino Laser: a Bologna la scherma ispirata a Star Wars

26-02-2026

Di Michele Zacchini

Non serve trovarsi in una galassia lontana lontana per assistere a un duello con spade laser: basta attraversare Bologna, nel quartiere Navile, dove ogni settimana un gruppo di appassionati si incontra per trasformare l’immaginario fantascientifico in pratica concreta. Qui prende vita Tortellino Laser, associazione dilettantistica di scherma con spada laser “made in Bologna” nata nel 2019 dall’iniziativa di un gruppo di amici decisi a dare forma autonoma alla propria passione.

A metà strada tra attività fisica, gioco di ruolo e ricerca espressiva del movimento, la scherma con spada laser non replica semplicemente i duelli della saga di Star Wars, ma rielabora tecniche provenienti da sciabola occidentale, kendo e arti marziali orientali, integrandole in un linguaggio accessibile e sicuro. Il risultato è una pratica che allena coordinazione, concentrazione e consapevolezza corporea, mantenendo però una dimensione ludica e dialogica: il confronto con l’avversario diventa anche un confronto con se stessi.

Abbiamo raggiunto Francesco Paolini, uno dei fondatori, per conoscere un universo che connubia divertimento, attività fisico-sportiva, e filosofia del corpo e del movimento.

Foto: OpticalEmotions

Partiamo dall’inizio: come nasce Tortellino Laser? 

Nel 2019 Claudio, Lorenzo ed io decidiamo di separarci dall’associazione che fino a quel momento ci aveva rappresentati, la Sopravvissuto Ordine 66 con sede a Rimini e Bologna. Spinti dalla stessa energia e convinti degli stessi principi, ci buttiamo in questo percorso insieme ad altri quattro o cinque amici, subito prima della grande ondata di Covid che ci obbliga a chiudere temporaneamente i battenti. Questo non ci ha però abbattuto o fermato, anzi, siamo ripartiti in grande stile e ad oggi contiamo venticinque iscritti ufficiali all’Associazione e siamo aperti a chiunque, sopra i quattordici anni, voglia provare o sia appassionato. I primi incontri e allenamenti sono avvenuti presso l’istituto Aldini, mentre da un anno a questa parte usufruiamo degli spazi delle scuole Grosso, sempre nel cuore del quartiere Navile a Bologna. Abbiamo fin da subito dato la priorità alla solidarietà e alla condivisione, assegnando a ciascun membro di Tortellino Laser un ruolo e un compito preciso, che sia in ambito media managing, del vestiario o organizzativo.

Come funziona?

L’appuntamento è settimanale, mentre gli incontri competitivi avvengono una volta al mese, con quattro tornei annuali in aggiunta. Regolarmente mostriamo al pubblico il nostro operato, con allenamenti dimostrativi che condividiamo sui social e che ci permettono di far conoscere la disciplina a più gente possibile: in quei casi puoi trovare il sottoscritto e i suoi colleghi nelle vesti ufficiali di istruttori jedi, e vedere la tecnica e lo spirito della nostra associazione. Abbiamo anche collaborato con realtà più o meno orbitanti intorno a quella dello scherma con spada laser, come nel caso dell’attività svolta insieme a Rusko BO, associazione no-profit di riparazione manuale e riciclo di beni che ci ha aiutato a riparare spade laser danneggiate e ci ha permesso di ricevere nozioni utili e interessanti. Infine c’è l’aspetto legato agli eventi, a cui spesso e volentieri partecipiamo come associazione: l’appuntamento annuale al Nerd Show in Fiera, il Bologna Sport Day organizzato dal Comune, la Zombie Walk notturna dei nostri amici di Zombie Inside e altre occasioni simili. 

foto: Simone Zanni

In cosa consiste la realtà del “light-saber combat”? 

Noi preferiamo chiamarla scherma con spada laser, è una disciplina nata ufficialmente nel 2006 proprio in Italia e poi sviluppatasi in Europa e nel mondo intero. Alla base di questa attività coesistono uno spirito ludico, tecnico e filosofico, laddove il raggiungimento di una conoscenza avanzata del proprio corpo comporta spesso un miglioramento della percezione del Sé. Il primo grande punto di stacco rispetto a un incontro in armi più “canonico” è la mancanza di intento dannoso, dal momento che nello scherma con spada laser non esistono colpi o mosse che possano anche involontariamente arrecare dolore fisico all’avversario.

Che importanza e diffusione può vantare ad oggi in Italia e nel mondo?

Ad oggi esistono associazioni e tornei in Francia, USA e altre Nazioni in giro per il globo, mentre nella nostra Penisola hanno fatto strada le sedi di Torino, Bolzano, Venezia, Pesaro e, ovviamente, Bologna. Noi di Tortellino non definiamo lo scherma con spada laser uno sport a tutti gli effetti, bensì ci teniamo che rimanga legato a una dimensione più giocosa, intrattenente e pseudo-competitiva: ti basti pensare che nello scontro corpo a corpo, quando uno dei duellanti vuole passare a uno stile differente, deve per forza annunciarlo e l’incontro rallenta momentaneamente per concedere a entrambe le parti di riassestarsi; o ancora, molto più banalmente, nei nostri tornei le premiazioni sono simboliche e nel singolo duello non perseguiamo obbligatoriamente il punto, ma ci riteniamo più soddisfatti se magari abbiamo messo in pratica uno stile inedito, o se usciamo dall’incontro in qualsiasi modo più arricchiti. Forma e atletismo avanzano di pari passo, tanto che si sono ugualmente diffuse due sotto-discipline speculari: combattimento e coreografia, dove quest’ultima rappresenta la declinazione più estetica e prettamente tecnica dello scherma con spada laser. Ci sono stati diversi tentativi, specialmente negli ultimi anni, di spostare il nostro mondo su un piano più professionistico, a livello sportivo ed economico, ma con risultati che a noi non convincono per niente: tra i casi più recenti c’è quello della Francia, che ha reso la spada laser uno sport ufficiale, radunando sì un gran numero di interessati tra pubblico e atleti, ma ha anche dimostrando che la competizione ad alti livelli e così proposta lascia poco spazio al sano divertimento e al movimento tecnico, che invece contraddistingue questa realtà fin dai suoi albori.

Come si integrano l’aspetto atletico-sportivo e il rapporto con il mondo fantascientifico di Star Wars?

La nostra realtà nasce replicando stili e tecniche della famosa saga di George Lucas, ma lui a sua volta aveva già selezionato movimenti, forme e linee guida da diverse discipline di combattimento, rimodellate e rese più scenografiche a favore di macchina. Quando ha scritturato i jedi, il regista ha ricercato un punto d’incontro tra la figura del samurai e l’immaginario western hollywoodiano, pensando a otto stili riconosciuti che derivano da sciabola occidentale, kendo e kung fu. Dal 2006 questo insieme di movimenti è stato codificato e tramandato come forma di dialogo e intrattenimento. Per quanto qui a Tortellino Laser siamo uniti anche da passioni comuni relative al mondo nerd, non è assolutamente necessario conoscere la saga di Lucas o essere patiti dell’universo di Star Wars, bensì viene richiesta una partecipazione volenterosa e un interesse genuino per la scoperta e la comunità.

Perché consiglieresti di avvicinarsi al mondo del light-saber? Ci sono benefici specifici legati a questo ambiente e a questa disciplina?

Lo scherma con spada laser è prima di tutto un gioco, una forma d’intrattenimento, almeno nella visione della nostra associazione. Il dialogo avviene tra te e l’avversario, ma inizialmente è interiore, personale: che sia perché ti affascina questo mondo, che sia perché vuoi praticare del sano movimento, o ancora perché ti interessa conoscere nuove compagnie e punti di vista, questo è l’hobby adatto a te e qui a Tortellino Laser sarai sempre il benvenuto. Perché allenarsi quando puoi giocare, no? E poi tutto l’aspetto filosofico che accennavo prima, quello legato al corpo, al movimento, alla concentrazione e alla sociologia: l’obiettivo ultimo è raggiungere una conoscenza ulteriore di se stessi e comprendere significato e valore di ciò che di nuovo si impara.

Progetti per il futuro? 

Abbiamo puntato fin da subito sulla comunicazione social e vorremmo ampliarci a partire proprio da quel punto di vista: nuovi contenuti, cinematiche eterogenee, con cui non ci limitiamo a mostrare le nostre attività, ma proviamo a intrattenere lo spettatore e a incuriosirlo in maniera originale. È essenziale per noi che Tortellino Laser venga riconosciuta per l’identità che davvero rappresenta, con tutti i principi etico-ludici annessi. Siamo  convinti che, anche in caso di una crescita esplosiva o esponenziale, la nostra realtà debba rimanere salda ai propri valori di intrattenimento e partecipazione, a costo di isolarci da un mondo che effettivamente sta assistendo a una progressiva diffusione e potrebbe trasformarsi in una dimensione più professionistica. Detto questo non vogliamo sminuire l’importanza di un’occasione come quella che potrebbe presentarsi in futuro, ossia di collaborare a stretto contatto con altre scuole d’Italia e, perché no, del mondo intero: duellare insieme, confrontarci e soprattutto cercare di esportare la nostra filosofia in più realtà possibili. Il nostro scopo insomma è, come direbbe il leggendario Prof al suo scagnozzo Mignolo, “tentare di conquistare il mondo”.

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