Oltre alla guida agli appuntamenti da non perdere in centro storico, abbiamo realizzato uno SPECIALE FUORI PORTA, dedicato alle iniziative che si trovano fuori dalle storiche mura bolognesi: mostre, installazioni, performance e molto altro.
SPECIALE FUORI PORTA
HANGAR CIRENAICA
Van Orton: Playgrounds
Mostra personale di Van Orton, a cura di Craq Design Studio & Van Orton, promossa da Associazione Culturale Hangar, in collaborazione con Associazione APS MarzaNotte
Via Ilio Barontini 1, Bologna
Giovedì 5 febbraio 2026, 18.00–21.00
Venerdì 6 febbraio 2026, 18.00–22.00
Sabato 7 febbraio 2026, 18.00–24.00
Domenica 8 febbraio 2026, 18.00–21.00
Van Orton: Playgrounds invita il pubblico in un “parco giochi visivo” dove il linguaggio pop, gli immaginari anni ’80 e ’90 e i pattern grafici si intrecciano. Il duo torinese trasforma icone familiari — packaging, videogame, locandine cinematografiche — in un percorso immersivo e giocoso. Una mostra che celebra il gioco non come nostalgia, ma come chiave di lettura del presente.

PHMUSEUM LAB
Eulogy
mostra fotografica di Sander Coers
Via Paolo Fabbri 10/2a
Opening: giovedì 29 Gennaio, ore 18-21
5 e 6 Febbraio – ore 16-19
7 Febbraio – ore 19-00
8 Febbraio – ore 16-19
Sanders Coers, artista visivo residente a Rotterdam, esplora l’archivio di famiglia, raccogliendo fotografie, lettere e oggetti che mette in dialogo con la propria ricerca artistica. Parte delle immagini viene rielaborata attraverso l’intelligenza artificiale. Ne emerge un racconto visivo che riflette su come le storie e i ricordi vengano trasmessi, ricostruiti o, talvolta, cancellati.
Accanto alla dimensione digitale anche una materica, ovvero piastrelle in ceramica sulle quali l’artista stampa in UV un intreccio di fotografie d’archivio e immagini modificate o generate dall’intelligenza artificiale. Attraverso un costante dialogo tra passato e presente, dimensione collettiva e individuale, analogico e digitale, Eulogy invita a riflettere sui meccanismi attraverso cui il passato viene ricordato e reinterpretato. La memoria emerge come un mosaico di stratificazioni e interazioni che, una volta isolate e riassemblate, offrono una comprensione più profonda delle eredità intergenerazionali, sia intime che collettive.

Sander Coers, Eulogy
CASA DI QUARTIERE 2 AGOSTO 1980
Erotica
Progetto di Alba Fabre Sacristán, a cura di Stefania Dubla, Promosso da Casa di Quartiere 2 Agosto 1980 e MAAP – Atelier d’Arte Pubblica
Via Filippo Turati 98, Bologna
5–8 febbraio 2026
giovedì 5 febbraio 2026 ore 12.00-15.00: velatura dell’opera
opening: venerdì 6 febbraio 2026 ore 18.00-22.00: visita due persone alla volta
sabato 7 febbraio 2026 ore 18.00-22.00: apertura nell’ambito di ART CITY White Night
domenica 8 febbraio 2026 ore 11.00-20.00: visita due persone alla volta
Per la prima volta a Bologna e in occasione di Art City, l’artista Alba Fabre Sacristán articola una riflessione pittorica su come lo sguardo maschile abbia storicamente costruito la rappresentazione del corpo femminile e del suo erotismo, e fino a che punto tale sguardo abbia occupato il posto del desiderio, privando la donna del diritto di rappresentare se stessa nello spazio pubblico attraverso la propria sessualità. Qui, l’opera non chiede alibi: esiste, e nel suo esistere rivendica lo spazio che la città nega. “Erotica” non si impone: pulsa, accompagna chi passa a interrogarsi su cosa davvero scegliamo di vedere – e su ciò che, da sempre, scegliamo di nascondere. Nei primi giorni di febbraio Fabre Sacristán dipingerà su una teca posizionata sulla facciata della Casa di Quartiere 2 Agosto l’opera che sarà poi nascosta da un involucro di veli. Un dispositivo questo che vuole porsi come piccolo teatro di paradossi: ciò che si cela, dichiara; ciò che è velato, interroga più di ciò che è visibile.

BAUMHAUS
It all starts with a push
Progetto di Margherita Caprilli, a cura di Piersandra Di Matteo, promosso da baumhaus & 1Cinquantesimo, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Modo Infoshop
Via Jacopo Barozzi 3/P, Bologna
Giovedì 5 febbraio 2026 – ore 18.00 -23.00 (inaugurazione ore 18.30)
A seguire, due progetti artistici di Massimo Carozzi
19.30 GRIP TAPES suoni e voci da skatepark del mondo (35′)
21.30 RISE performance sonora su spazio pubblico e dissenso (30″)
Venerdì 6 febbraio – ore 18.00–24.00
ore 20.30 Proiezione del documentario Dogtown and Z-Boys (2001) diretto da Stacy Peralta (91′) a cura di Cinema Ritrovato Young in collaborazione con Cineteca di Bologna
Sabato 7 febbraio – ore 15.30–02.00
21.00 MANIFESTAZIONI – live painting di Guido Volpi sonorizzazioni di Pietro Baldoni
22.00 ABSTRACT BOOMBOX – djset a cura di So Beast
Domenica 8 febbraio – ore 11.00–19.00
IT ALL STARTS WITH A PUSH è il nuovo progetto artistico della fotografa Margherita Caprilli, dedicato a esplorare la relazione tra corpi e spazio pubblico. Attraversando Buenos Aires, Bologna, Rimini, Livorno, Civitanova Marche, Monopoli e Pescara, Caprilli entra in contatto con le scene degli skatepark urbani e indaga come il vuoto delle bowl spazi concavi e sospesi nel tessuto della vita urbana – dia forma e senso al movimento dell’adolescenza: luoghi di incontro informale, architetture di movimento, vuoti che diventano dispositivi di relazione e sperimentazione corporea. Il progetto incorpora fotografia, cinema, suono e animazione in un percorso trasversale che riflette sul linguaggio del movimento e della comunità urbana.

Foto di Margherita Caprilli
BAGNI DI MARIO (CISTERNA DI VALVERDE)
Book of waters — performance per voci e fantasmi ai Bagni di Mario
Performance di Armenia Panfolklorica e Lorenzo Marra, a cura di Arianna Bettarelli, promossa da Fondazione FRAME, in collaborazione con Stile Bottega Architettura, Arredoquattro Industrie, Studio Woland, Sublime Tecnologico, Succede solo a Bologna
Via Bagni di Mario 10, Bologna
Orari performance:
Giovedì 5 feb 2026, h 19:00
Venerdì 6 feb 2026, h 19:00
Sabato 7 feb 2026, h 18:00 | 20:00
Domenica 8 feb 2026, h 18:00 | 20:00
Book of waters è una performance site-specific in cui voce, paesaggio sonoro e arti visive si intrecciano nello spazio millenario dei Bagni di Mario. Echi digitali, interferenze temporali e memorie dell’acqua evocano il passato della cisterna rinascimentale, restituendo al luogo la sua presenza storica in chiave contemporanea e poetica.

Foto: Guido Barbi
FERMATE DELL’AUTOBUS
Cinema Meraviglia
a cura di Cinelicious, in collaborazione con TPER
Fermate dell’autobus di Marco Polo e Casa Buia
5 febbraio dalle 18 alle 20 – fermata Marco Polo
6 febbraio dalle 18 alle 20 – fermata Casa Buia
7 febbraio dalle 18.30 alle 20 – fermata Casa Buia| dalle 21 alle 22.30 – fermata Marco Polo
Nelle giornate di Art City saranno allestiti due mini cinema all’aperto alle fermate dell’autobus. Troverete una fila di quattro sedie da cinema originali degli anni ’70, donate dal Future Film Festival e provenienti dal Cinema Alba, insieme a un piccolo schermo e a un proiettore Cinelicious, per poter guardare un film in attesa del bus. Le fermate scelte sono in aree periferiche della città, lontane dalle sale cinematografiche. I cortometraggi, prodotti da Cinelicious, affrontano temi legati alla famiglia, alla comunità e al rapporto con il territorio. Attraverso un QR code sarà possibile proseguire la visione sul proprio telefono una volta saliti sul bus. Il progetto vuole portare il cinema dove non c’è, sostituendo lo scrolling infinito con un breve momento di meraviglia e offrendo conforto a chi passa tanto tempo sui mezzi.

Platform3
WANT UNCONVENTIONAL LAB
Nature of Decadence

CASA CIRCONDARIALE “ROCCO D’AMATO”
L’arte messa alla prova: Anila Rubiku. I’m Still Standing
Casa Circondariale “Rocco D’Amato” – Via del Gomito 2
Venerdì 6 febbraio – ore 15-19
sabato 7 e domenica 8 febbraio – ore 9-19La mostra è aperta al pubblico con presentazione del documento di identità e autocertificazione obbligatoria all’ingresso
Quattro interventi distribuiti negli spazi dedicati ai colloqui con i familiari e i legali delle persone detenute, il cui titolo I’m Still Standing, ispirato alla canzone di Elton John del 1983, è dedicato al tema della resilienza, della speranza e delle seconde possibilità: una serie di disegni di uccelli, come metafora del possibile riscatto del femminile (Hope is the things with feathers, 2022); disegni di protesi dei veterani, che mostrano le soluzioni creative adottate per restare in piedi (I’m Still Standing, 2019); porte ricamate ispirate alle porte segrete dei palazzi milanesi come emblema delle seconde possibilità (The Inner doors, 2025); ritratti astratti delle detenute albanesi composti da sbarre da forzare per uscire da un sistema di giustizia dal calco maschile che penalizza le donne (Defiants’s Portrait, 2014).

Hope-is-a-thing-with-feathers-2021
SERRA MADRE – LE SERRE DEI GIARDINI
Fossilized futures
Installazione audiovisiva immersiva di Marco Barotti e Robertina Šebjanič, produzione serra madre
Via Castiglione 134, Bologna
Giovedì 5 febbraio 2026, inaugurazione 18.30–22.00
Venerdì 6 febbraio 2026, 17.00–22.00
Sabato 7 febbraio 2026, 11.00–22.00
Domenica 8 febbraio 2026, 11.00–19.00
fossilized futures è un’installazione audiovisiva immersiva che intreccia arte, ricerca ecologica, dati scientifici e intelligenza artificiale per esplorare i paesaggi fluviali europei. Attraverso una composizione sonora multicanale generata dalla sonificazione di dati idrologici ed ecologici dei fiumi Mosa e Sambre, l’opera costruisce un ambiente di ascolto profondo in cui passato geologico, presente ambientale e futuri possibili coesistono. Il suono diventa voce estesa del fiume, mentre figure simboliche come il fossile Strudiella devonica e il salmone atlantico mettono in dialogo tempo profondo ed emergenze ecologiche contemporanee.

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