Bologna torna a essere la capitale mondiale del cinema biografico e documentario con la ventiduesima edizione di Biografilm. Sotto la direzione artistica di Chiara Liberti e Massimo Benvegnù, il festival presenterà 64 film, tra cui 54 anteprime, che esplorano il tema “Umanità: singolo plurale” — il cinema come spazio di libertà in cui offrire una lettura critica e collettiva della complessità del reale, dove ogni esperienza e individualità contribuiscono a definire il senso collettivo della vita.
La rassegna, che si terrà dal 5 al 15 giugno, si aprirà con il film Broken English di Jane Pollard e Iain Forsyth, un ritratto documentaristico sull’icona Marianne Faithfull, e si chiuderà con The Revolution Against Death di Joshua Oppenheimer, cortometraggio-indagine sul confine tra realtà e autoinganno collettivo.
Le proiezioni animeranno sia i luoghi storici della città, come il Cinema Lumière, il Biografilm Hera Theatre | Pop Up Cinema Arlecchino, il Cinema Modernissimo, il chiostro del complesso di Santa Cristina “Della Fondazza” e la Biblioteca Salaborsa, sia i comuni dell’area metropolitana di Bologna grazie all’iniziativa Biografilm in the Square, con alcuni spettacoli presso Castel Maggiore (dal 16 al 18 giugno) e Castenaso (dal 19 al 21 giugno). 20 film saranno fruibili anche online nel Biografilm Hera Virtual Theatre su Mymovies ONE.
Per scoprire l’intera programmazione e tutti i dettagli della 22a edizione del Biografilm, clicca su questo link.

Le sfumature del racconto del reale
Il cuore della kermesse pulsa tra la dimensione globale del Concorso Internazionale, che intreccia destini singoli e sfide collettive del presente, e l’intimità di Biografilm Italia, vetrina per le più emozionanti narrazioni locali. L’urgenza dell’attualità rivive anche in Contemporary Lives, con dodici storie cinematografiche ad alto impatto sociale che concorrono al premio Manifesto, mentre la sezione Art & Music celebra l’arte come forma di cura fondamentale per la collettività attraverso dieci biografie d’eccezione tra note e immagini. Si aggiungono tredici Eventi Speciali per raccontare e attraversare il passato e il presente del cinema.

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L’EMILIA-ROMAGNA PROTAGONISTA – LA NOSTRA GUIDA AI FILM LEGATI AL TERRITORIO
In questa edizione, Biografilm conferma la sua missione nel valorizzare i talenti e le produzioni del territorio emiliano-romagnolo in un contesto internazionale. Sono otto i titoli principali della rassegna Biografilm Italia che mettono in luce la qualità dell’industria audiovisiva locale:
SGUARDI IN CAMERA: docu-serie di Francesco Corsi e Paolo Simoni, narrata da Milena Vukotic (che riceverà il Celebration of Lives Award 2026) e prodotta dalle bolognesi Kiné e I Wonder Pictures, racconta la storia italiana attraverso filmati amatoriali ripresi dagli stessi italiani. La serie sarà disponibile sulla piattaforma IWONDERFULL. Al Biografilm i primi 5 episodi al Pop Up Cinema Arlecchino (venerdì 12 giugno ore 18 per i primi 3 espisodi- sabato 13 giugno ore 17.30 per gli espisodi 4 e 5)

GOOD BODY – Giuseppe Bertolucci Walking with Eve Ensler (5 giugno, ore 18:00, Cinema Modernissimo): di Luisa Grosso, documenta l’allestimento teatrale dello spettacolo basato sull’opera di Eve Ensler al MAMbo di Bologna nel 2007, nonché un monito a tutte le donne nel perseguire una ribellione contro gli ideali di perfezione imposti dai media e dal mercato;

LA VITA SEGRETA DEI GIOCATTOLI (6 giugno, ore 17:30, Pop Up Cinema Arlecchino): di Sara Zavarise e Alexandra D’Onofrio, presenta un grande maestro giocattolaio che incontra bambini in tutta Italia per costruire giocattoli e affrontare temi urgenti come l’ecologia e la pace;

LOVE FOR STEVE. A Film About Steve Grossman (6 giugno, ore 20:00, Pop Up Cinema Arlecchino): di Luisa Grosso, l’opera racconta la storia di Steve Grossman, brillante sassofonista che a Bologna ritrova la sua musica e la sua salvezza;

IN GRAN SEGRETO – Un racconto familiare su Giorgio Bassani (7 giugno, ore 17:00, Cinema Modernissimo): di Toni Trupia, è un viaggio tra i ricordi e l’arte dello scrittore ferrarese Giorgio Bassani;

IL LABIRINTO (8 giugno, ore 21:30, Cinema Lumière): di Alberto Gemmi, è una evocazione documentaristica sui concetti di memoria e oblio che conduce lo spettatore all’interno del cimitero germanico della Futa;

SUPER SIC 58 (9 giugno, ore 19:00, Pop Up Cinema Arlecchino): di Alessandro Galluzzi, è una dedica aperta ad uno dei piloti più amati del motociclismo mondiale, Marco Simoncelli, al cui vivo ricordo è affiancato il racconto dei progetti di solidarietà nati dopo la sua scomparsa;

ANGELO – IL PRINCIPE DEL VINTAGE (10 giugno, ore 21:00, Cinema Modernissimo): diretto da Francesca Zerbetto, il film esplora il mondo di Angelo Caroli, pioniere del vintage e dell’idea di abito come opera d’arte; 
Questa forte presenza regionale si riflette anche nel mercato professionale grazie a Bio to B – Industry Days (dall’8 al 10 giugno), che vede la partecipazione di oltre 400 professionisti/e e numerose case editrici e di produzione locali, consolidando l’Emilia-Romagna e Bologna come centro nevralgico e motore dell’industria audiovisiva. Il Biografilm è, secondo il direttore artistico M. Benvegnù, “un atto di resistenza culturale collettivo”, grazie alle diverse realtà locali che sostengono l’ecosistema cinematografico.
Fuori dagli schermi
L’edizione 2026 celebra, inoltre, le grandi donne del cinema con il Celebration of Lives Award, assegnato a Bonnie Timmermann, Kaouther Ben Hania e alla straordinaria Milena Vukotic. Il festival guarda al futuro e ai nuovi linguaggi grazie anche all’inaugurazione del Biografilm Podcast Award e alla forza evocativa del racconto sonoro, e ad una sezione dedicata alla sempreverde arte della poesia, il Biografilm Poesia – La vita che scrive, curata da Emanuela Ceddia e Franca Mancinelli. Biografilm, inoltre, rinnova il suo impegno per l’ambiente, promuovendo pratiche green che vanno dalla mobilità sostenibile alla riduzione dell’impatto digitale con un nuovo sito web accessibile.
Arrivata alla sua 22a edizione, il Biografilm rimarca, dunque, il suo forte impatto socio-culturale e professionale: è il festival cinematografico di tutti e tutte, di spettatori e spettatrici, di addetti ai lavori e di appassionati. È anche e soprattutto il laboratorio di stimoli alla riflessione sul tempo e sugli spazi, grazie a narrazioni a noi un po’ vicine e a noi un po’ lontane. Il cinema agisce quando si abbattono le barriere, e quando chi reagisce si apre empaticamente al confronto con la dimensione collettiva delle molteplici esperienze vissute. In questo intreccio unico tra cultura e impegno sociale, il documentario smette di essere solo visione per farsi comunità operosa e di futuro condiviso.
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