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Bologna Design Week. La nostra guida agli eventi da non perdere

22-09-2018

Di Irene Cocchi

Bologna Design Week. La nostra guida agli eventi da non perdere

Mostre, workshop, proiezioni, design talks, e molto altro.

Vi abbiamo già parlato della novità di questa edizione della Bologna Design Week, in programma da martedì 25 a sabato 29, ma non ci fermiamo qui!

Abbiamo selezionato alcuni tra i 100 appuntamenti di BDW 2018. Ecco la nostra guida.

L’apertura del Padiglione de l’Esprit Nouveau con una mostra site-specific intitolata Ascolta, sifaluce pensata, curata e allestita da Mario Nanni, maestro della luce e fondatore della fabbrica Viabizzuno.

“ascolta sifaluce” di Mario Nanni – Foto di Edoardo Pilisi

Nel foyeur del Teatro Comunale trovate progettisti di ogni tipo a esporre e vendere le loro creazioni. BDW Market curato da Alice Donferri Mitelli, Pietro Baruzzi, Edoardo Ferrari, tre studenti che si sono formati al corso di laurea in design del prodotto industriale. Tra gli espositori troveremo anche l’associazione Crudo, che progetta e realizza uno degli eventi bolognesi legato alle culture visive, grafica ed editoriale, il Fruit Exibition. Ci sarà l’area bookshop con editori italiani e stranieri, invitati e selezionati da Anna Ferraro, organizzatrice e coordinatrice di Fruit.

Laboratorio Nido, accessori realizzati a mano progettati da Carla Cardarelli

Un nuovo spazio che viene inaugurato proprio in questi giorni è lo Spazio b5, lo studiostore creativo in via Cattani 5b, a cura dell’architetto Lorena Zúñiga. Il progetto di Lorena era quello di aprire uno spazio suo insieme a Michele Levis, fotografo di origine veneziana. Mettendo insieme anche le competenze dell’artigiano del legno Romano Venturi, hanno selezionando una serie di progettisti che andranno in mostra non solo nell’opening week di BDW, ma anche nei mesi successivi.

El gioielli – Spazio B5

Marsala District Bologna: l’apertura di Ca’ Marsala, una dimora privata di grande pregio, progettata dall’architetto Alberto Gioia, che ospiterà appunto mostre e una selezione di creativi.

Catus Amb

Nell’edizione della BDW 2018 troveremo anche una rassegna di corto e medio-metraggi selezionati in collaborazione con l’archivio storico della Cineteca, per una serata di proiezione che si terrà venerdì 28 al Cinema Lumière. L’obiettivo è quello di disegnare un atlante della mutazione continua della città di Bologna immaginata da intellettuali, architetti, artisti.

Non solo film ma anche musica con Dischirotti, un’associazione e collettivo digitale dedicato al mondo musicale. Il 25 settembre alle 19 inaugurano Discover this cover, una selezione di stampe degli artisti Luca Concetti (Espreemr) e Tommaso Fantoni (Coverazze). Entrambi reinterpretano la musica attraverso la grafica: il primo con poster ispirati dalle lyrics o dai video delle canzoni, il secondo aggiungendo le proprie idee alle copertine originali di dischi rilevanti della storia recente della musica.

Un progetto di sperimentazioni materiche e formali destinate al design dell’occhiale. Legno, plexiglass, metallo, pellame, pelliccia. E ancora bulloni, borchie, filo. Sono i materiali con cui la designer Emanuela Bergonzoni ha realizzato la collezione Human Work Project: venti occhiali realizzati manualmente. Oggetti quasi primordiali nella realizzazione e nell’estetica, ma eleganti e dal forte impatto visivo. Saranno esposti per tutta la durata della Bologna Design Week all’Istituto Ottico Veronesi in Piazza Cavour 1f (l’inaugurazione è in programma mercoledì 26 settembre, dalle 19, in occasione della Bologna Design Night) e all’Ottica Firenze, via Firenze 6/g (inaugurazione giovedì 27 settembre, dalle 19). In entrambe le occasioni Emanuela Bergonzoni sarà presente per mostrare bozzetti, materiali, tecniche e raccontare le fasi di lavorazione.

Human Work Project

Last but not least, Cenerentola glamour. Ma anche libera dagli schemi, anti convenzionale e all’avanguardia. La troveremo mercoledì 26, alle ore 21 nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Bologna: Cenerentola alla moda è una sfilata/performance liberamente ispirata all’opera di Gioacchino Rossini, progettata e realizzata è dagli studenti di Fashion design triennio dell’Accademia di Belle Arti e dalla docente del corso Rossella Piergallini.

 

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