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Carlo Verdone a Bologna per il restauro di Bianco, Rosso e Verdone

17-06-2026

Di Silvia Santachiara

C’è un’Italia che viaggia verso Roma per le elezioni e finisce per somigliare ad un album di famiglia: tenera, insopportabile, umanissima. Lungo il tragitto tre storie si incrociano. Sono quelle di Furio, Mimmo e Pasquale diretti alle urne e divisi tra nevrosi, debolezze e disavventure. Un ritratto nazionale dei primi anni ottanta, un simbolo della società, di chi eravamo, ma soprattutto di chi stavamo diventando. È l’Italia di Bianco, Rosso e Verdone, celebre film di Carlo Verdone del 1981. Ora quel viaggio riparte da Bologna, da piazza Maggiore, dove il cineasta è arrivato per inaugurare il festival Il Cinema Ritrovato, in occasione del restauro in 4K della pellicola, curato dalla Cineteca di Bologna nel laboratorio L’Immagine Ritrovata, a partire dai negativi originali.

Un capolavoro della commedia italiana che, almeno inizialmente, non fu subito capito. “Il film è forse tra i più visti miei in assoluto, e pensare che all’inizio quando uscì molti lo criticarono – spiega Verdone-. Ma poi il tempo gli ha restituito giustizia ed è stato capito quanta poesia ci fosse e soprattutto quanta osservazione nei dettagli, nella psicologia dei personaggi ci fosse. C’era molta verità, e molta poesia”.

Foto di Lorenzo Burlando – Cineteca di Bologna

 

Che fine hanno fatto Furio, Mimmo e il Calabrese? “Stanno qua dentro di me, nel mio cuore”, continua il regista.

L’abbraccio del pubblico di Bologna è stato immenso. Tra la folla anche tifosi della Roma che agganciano una bandiera alla transenna, sventolano locandine, cartoline. Verdone si ferma dai fan per autografi, saluti, foto. Poi sale sul palco, infila una mano in tasca e tira fuori il cellulare per riprendere una folla entusiasta di cui non si vedeva la fine, da San Petronio al Pavaglione.

Foto di Lorenzo Burlando – Cineteca di Bologna

“Il restauro di Bianco, Rosso e Verdone è una cosa veramente speciale – continua -. Grazie per avermi invitato, ringrazio molto la Cineteca di Bologna, l’amico Gian Luca Farinelli che mi ha fatto questo grande regalo, ma credo che l’abbia fatto anche al pubblico”.

Foto di Lorenzo Burlando – Cineteca di Bologna

Carlo Verdone era salito sul palco di piazza Maggiore anche lo scorso anno, per il restauro del suo film d’esordio “Un sacco bello” (1980). E l’affetto dei bolognesi gli è sempre arrivato forte. “C’è un abbraccio meraviglioso da parte della gente, sono molto emozionato. Io sono uno molto freddo ma ogni volta che vengo qua sento il cuore che mi batte, sono molto affettuosi”.

Foto di Lorenzo Burlando – Cineteca di Bologna

Uno sguardo rimane al passato, ma lui intanto è già nel futuro. “Sto scrivendo un nuovo film, uscirà in sala ma non so esattamente quando. Abbiamo iniziato a scriverlo e posso solo dire che avrà un impianto corale”. E non esclude che una tappa possa essere a Bologna. “Tutto è possibile, siccome questo film è on the road, potrebbe anche esserci una sosta a Bologna. Sarebbe bellissimo“.

Foto di Lorenzo Burlando – Cineteca di Bologna

Foto di Lorenzo Burlando – Cineteca di Bologna

Foto di Lorenzo Burlando – Cineteca di Bologna

Foto di Lorenzo Burlando – Cineteca di Bologna

Foto di Lorenzo Burlando – Cineteca di Bologna

 

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