Due palchi, tre giorni di concerti.
A cura di Iosonouncane, in collaborazione con Tanca Records, Trovarobato e Baumhaus.
Dal 17 al 19 aprile negli spazi di Baumhaus (via Jacopo Barozzi 3/p) prende forma la prima edizione del Tanca Fest: tre giorni pensati come un’immersione nella musica sotto lo stendardo dell’etichetta Tanca Records, fondata a Bologna nel 2022 dal musicista IOSONOUNCANE in collaborazione con Trovarobato.

Il termine “tanca” riprende il titolo di una canzone dell’artista contenuta nell’album DIE e fa riferimento inoltre alle sue origini sarde; “tanca” infatti nella lingua sarda indica un pezzo di terra recintato destinato al pascolo. Questa immagine è stata ripresa anche nella locandina del festival, che rappresenta proprio un frammento di una mandria in movimento.
Si preannunciano tre giornate ricche di emozioni, dove si alterneranno dodici artisti e tre secret show che apriranno le serate alle 19 venerdì e sabato, alle 18.30 domenica.
A Nice Noise, Agenda dei Buoni Propositi, Aka5ha, Akii, Banadisa, Giacomo Salis, Ginevra Nervi, Lacana, Luca Barachetti, Lui Sa Li, Panoram e tellKujira metteranno in scena le diverse sfaccettature della canzone, spaziando dall’elettronica alla canzone a forma aperta. Verrà celebrata l’intrinseca proprietà della musica nel suo essere vitale e mutevole, attraverso la sperimentazione e la ricerca. L’allestimento visivo del festival sarà curato dal regista siciliano Alessandro Gagliardo.
Gli abbonamenti del festival sono già esauriti ma sono ancora disponibili i biglietti per le singole giornate QUI

Per capire meglio la visione dietro al Tanca Fest, ho rivolto qualche domanda al fondatore dell’etichetta nonché direttore artistico del festival: il musicista IOSONOUNCANE.

Foto: Alessandro Morana
Com’è stato concepito il Tanca Fest? Qual è l’idea centrale di musica su cui si sviluppa il festival?
La musica che sarà presente al festival rispecchierà direi pienamente tutte quelle che sono le direttrici della mia storia di ascoltatore e di musicista prima. Detto molto banalmente: un’idea di canzone non come oggetto finito e chiuso, ma come luogo di sperimentazione e confluenza di percorsi di ricerca.
In un panorama musicale dove fioccano festival di vario tipo, perlopiù popolati da artisti appartenenti alle major, come si colloca un festival di una realtà discografica indipendente? Quanto la musica indipendente può contribuire al panorama musicale?
Esistere fuori dal mercato non è possibile, per cui una realtà discografica può dirsi indipendente nel momento in cui pone la propria attenzione su percorsi, metodi e luoghi differenti (o, quanto meno, non necessariamente dipendenti) da quelli delle major. In un’epoca di grandi lanci pubblicitari, di grandi comparsate e featuring, di sponsor, palazzetti e stadi, fare un festival in uno spazio relativamente piccolo coinvolgendo tante musiciste e tanti musicisti impegnati in percorsi di ricerca, è una specifica scelta poetica e politica.

Nella musica del Tanca Fest che ruolo ha la sperimentazione e quanto invece incide la continuità con la tradizione?
La sperimentazione di per sé stessa non mi interessa, così come non mi appartiene (non le competenze né l’attitudine) la conservazione della tradizione. Mi interessa ciò che si muove, anche o forse soprattutto l’implicita difficoltà di afferrarlo. La vita germoglia in ciò che muta.

Tanca Record è un’etichetta bolognese. Come si rapporta la scena musicale bolognese al panorama nazionale?
Non so rispondere a questa domanda perché non credo esista una scena bolognese con specifiche caratteristiche. Esistono piuttosto specifiche realtà (come Trovarobato, Tanca, Mapple Death o Locomotiv Records) che portano avanti percorsi virtuosi non necessariamente discendenti da ragioni di mercato. Ecco, forse in uno scenario nazionale e globale reso omogeneo dalla velocità dello streaming, Bologna rappresenta ancora una città in cui si coltivano percorsi antitetici o comunque slegati dall’obbligo del risultato.
Quale augurio si potrebbe rivolgere agli artisti che si esibiranno?
Di divertirsi senza porsi (mai) alcun limite artistico.

Condividi questo articolo


