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Il Future Film Festival porta a DumBO il mondo dell’animazione, tra cinema sperimentale e AI

10-11-2023

Di Noemi Adabbo

Quest’anno il Future Film Festival porta a DumBO il mondo dell’animazione tra Cinema sweded e intelligenza artificiale, per una manifestazione all’insegna della contaminazione.

Con 12 lungometraggi in concorso, 80 cortometraggi provenienti da tutto il mondo, una notte horror con tre anteprime e una festa, e il focus sull’animazione portoghese che compie cent’anni, assieme a una grande quantità e qualità di workshop e masterclass, torna il primo festival italiano dedicato ai film d’animazione, VFX e alle media arts, in programma dal 15 al 19 di novembre per la prima volta in una nuova location: DumBO.

Oltre a un nuovo spazio, la novità di questa 23esima edizione è la gratuità della manifestazione, che consente a chiunque di venire a curiosare tra film, corti, immagini immersive e incontri.

Holy Men

Il tema è Be Kind, Remake! che si ispira al famoso film di Michel Gondry, Be Kind Rewind che proprio quest’anno compie 15 anni. «Il Film presenta un lavoro molto interessante sui remake a basso costo, fatti in casa, di capolavori della cinematografia – spiega la direttrice artistica Giulietta Fara -. Oltre a presentare questo film, il Future Film Festival quest’anno porta a Bologna anche il documentario Michel Gondry: do it yourself di Francois Nemeta, che parla proprio di questo approccio “self made” di Gondry».

Colonna portante del festival rimane quindi il cinema amatoriale, quello sperimentale, nudo e crudo, sweded, povero di mezzi ma ricco di immaginazione, «Il punto di forza rimane il cinema d’animazione in tutte le sue forme – ci racconta Giulietta – dalla stop-motion o animazione a passo uno, all’animazione tradizionale disegnata fino al quella paperless, digitale, in CGI, gli effetti visivi, la realtà immersiva.

A Kind of Testament

Il cinema d’animazione è vero cinema, e non un cinema di serie B. Un cinema da guardare con sempre maggiore interesse, e spesso rivolto ad un pubblico adulto. «La locandina del festival parla da sola, o meglio, a darle voce ma soprattutto colore è l’artista José A. Hernandez conosciuto come Mr José, designer e fotografo venezuelano e spagnolo con base ad Amsterdam, che insieme a Midjourney per la sua opera ha optato per un effetto alla Games of Trones con la sua Winter is coming: l’idea, nata dalla volontà di sottolineare l’importanza dei legami e della difficoltà intrinseca del crearli e trattenerli, si rifà alla mostra AIdeal World».

«Nell’indagine del Future Film Festival non poteva mancare quest’anno l’intelligenza artificiale – afferma Fara – Il Festival si apre con un panel in cui si indagano proprio le varie sfaccettature dell’AI in relazione al mondo del lavoro: “Artificial Job”, durante il quale sarà presentato anche il corto realizzato da RAI CINEMA in AI, Cassandra. Si parlerà di AI anche durante il workshop di Michele di Pasquale su Stable Diffusion. Come tutte le novità, anche l’AI presenta sfide e porta con sè dubbi e timori. Come sempre, però, meglio conoscere a fondo uno strumento per saperlo utilizzare al meglio, invece di demonizzarlo».

Future Film Festival 2022

Ospite d’onore è Bill Plymtom, re dell’animazione indie e simbolo della controcultura, che presenterà in anteprima mondiale la sua ultima versione del film Slide e dirigerà una masterclass. «Indipendente per scelta, Plympton realizza tutti i suoi film disegnando a mano ogni fotogramma, e mantenendo una sana libertà nei contenuti e nella forma – commenta Giulietta che aggiunge – Plympton di sè dice sempre che la cosa più importante è far ridere gli spettatori, ma in realtà si tratta di un riso amaro, di una commedia nera e molto spassosa».

Airborne

DumBo, nuova location quest’anno per il festival, festeggia anche il centenario del cinema portoghese che, come sottolinea Fara, “presenta un ricco gruppo di animatori giovani e molto interessanti: una new wave che consente al Paese di essere al centro di un’attenzione particolare sia da parte del resto dell’Europa che del mondo.

Una ricchissima programmazione che vedrà i visitatori prendere parte all’esperienza. Ci sarà la première di The Inventor, del regista Pixar premio Oscar Jim Capobianco. Nel film un Leonardo Da Vinci in stop motion e una Bologna vista da Capobianco sorprendono lo spettatore italiano per originalità e forza. Siamo particolarmente felici di portare proprio a Bologna – città che fa da ambientazione a varie scene del film – questa storia, che ha ricevuto una nomination agli Academy Awards”, spiega Giulietta Fara.

Cricket

«Il distretto culturale e sociale presenterà un gate screen emozionale che celerà le varie sezioni del Future Film Festival da cui si entra nel “vivo” della manifestazione con lo spazio Be Kind Remake, la sala Small Lounge per godere dei cortometraggi e delle serie in concorso in estremo relax, per poi passare allo spazio New Frontiers dotato di caschi per l’immersività, passando dallo spazio Uncinucci e Le Rosole che faranno da “gemello” alla mostra di Hernandez (un altro ponte tra reale, dunque, e virtuale), per poi arrivare all’Open Stage dove si svolgeranno tutti gli incontri e i panel pubblici, la mostra “Disabitare” in collaborazione con il festival “Ad occhi aperti” per poi scoprire la sala cinematografica “Magic Box”, che a sua volta presenta sorprese e novità per gli spettatori. Nondimeno, il festival ospiterà l’Assemblea di ASIFA, punto di riferimento assoluto dell’animazione.

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