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I posti sbagliati per innamorarsi. I racconti di @lecosechevedi, cap.4

20-04-2026

Di Redazione

Questa è una rubrica di racconti inediti curata per noi dall’artista Alberto Azzara, noto su instagram con il nome @lecosechevedi.

Un flusso di coscienza a metà strada tra Tondelli e Bukowski, ma soprattutto una guida sentimentale di Bologna fatta di luoghi non convenzionali (bar laterali, circoli Arci, trattorie, parchi) dove ballare male nei posti giusti e una storia d’amore che li tiene insieme.

Cap.4

Da giorni è rispuntato il sole e un campo di tulipani che porta la mia allergia lenita con il ribes nero, qualche antistaminico e la tua voglia di fare contagiosa. Inizieranno le passeggiate in Montagnola, aspettando i concerti di Frida e Montagnola Republic, con il tuo vestito bianco di pizzo a roteare ballando leggera sulle note di canzoni qualsiasi, mentre, dalla scalinata che da su via Irnerio, adolescenti ti guardano in un modo che fortunatamente non ti infastidisce e al contrario ne sorridiamo insieme, poi allunghiamo il passo un po’ per imbarazzo misto a timore che sfuma girando l’angolo.

Vorrei poterti leggere i miei scritti con una voce perfetta come quella di Max Collini che abbiamo sentito in concerto al TPO di via Camillo Casarini, i suoi racconti politico-quotidiani echeggiavano in uno spazio sociale rilevante, sostenuti dai suoni, e con noi ipnotizzati da quella cadenza ritmata, quelle pause enfatizzanti, quei bassi rassicuranti. Non so leggere eppure ci provo comunque e ti dedico versi anche stupidi davanti a posti improbabili, come feci quella sera davanti a Pizza Export di via Bolognese, che immancabilmente leggo “escort”, una delle tue pizzerie preferite appena si arriva in bolognina, di quelle minuscole a cui da fuori sbagliando non daresti grande fiducia, con pochissimi tavoli eccessivamente vicini e rider a farsi birrette in attesa di effettuare la consegna. Torneremo poi a far visita a quella farfalla che ci attende da quasi un anno su una serranda di via Marsala, a ridosso del Bohèmien Social Club, un posto magnetico che rallenta il tempo e lo fa suo accogliendoti con calore, dove lasciarti ispirare, seguire il flusso bevendoci benissimo su, incontrare, ritrovarsi, dove le cose nascono e prendono forma.

– Alberto Azzara

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