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Il festival della zuppa diventa social: “Mandateci le vostre zuppe casalinghe”

08-04-2020

Di Il Lato B di Bologna
Foto di Festival della zuppa

Chiusi tra le mura domestiche, in questi giorni difficili uno dei passatempi più divertenti sembra essere cucinare. Se, però, vi siete stancati di impastare pane e pizze o non riuscite più a trovare un cubetto di lievito nel banco frigo dei supermercati, perché non provare con una bella zuppa? Ad aggiungere un po’ di pepe ci pensa il Gran Festival Internazionale della Zuppa con il contest “Le zuppe degli altri”.

Nato inizialmente come strategia social per lanciare la pagina Instagram (@festivaldellazuppabologna) del festival e raccontarne il dietro le quinte tramite video-ricette, vista l’emergenza sanitaria e il futuro incerto, il contest al momento diventa social. Invece l’evento è stato rimandato al 17 maggio. O a data da destinarsi.

Partecipare è semplice (o difficile, dipende dalla vostra abilità ai fornelli). Basta girare una video-ricetta e pubblicarla nelle vostre storie di Instagram taggando il Festival della zuppa. Se non siete pratici di social, tranquilli. Potete sempre registrarvi o fotografarvi e inviare il materiale agli organizzatori del festival sul loro canale Instagram e loro lo condivideranno per voi sui propri profili social.

Il festival della zuppa a Bologna è ormai un’istituzione. Nasce nel 2006 e da allora, senza mai sgarrare, non ha saltato una domenica. Per la precisione quella prima del 25 aprile. Almeno fino a quest’anno. Quando arrivi alla famosa competizione per la zuppa migliore della città non pensi a chi vincerà. Ti lasciare travolgere da quello che succede intorno a te. Nel quartiere Pilastro, di fronte al Parco Pierpaolo Pasolini, la via sembra dividersi in due. Da un lato i concorrenti, travestiti, colorati, chiassosi e ridanciani.

Oltre a divertire e divertirsi, ciò che devono fare è riuscire ad attirare più persone possibile ad assaggiare la propria zuppa. Dall’altro gli assaggiatori, muniti di ciotola e cucchiaio, portati rigorosamente da casa all’insegna della sostenibilità e contro ogni spreco. Patate e verza, cavolo nero e fagioli, lenticchie e curry, topinambur e scarola, ogni anno gli abbinamenti si moltiplicano.

Si assaggia, si riassaggia, tutto ovviamente offerto, si beve, a pagamento, e si chiacchiera, parecchio. Poi inizia la kermesse con spettacoli di strada, concerti, laboratori per i più piccoli. Concorrenti, assaggiatori e avventori diventano un’unica massa colorata e danzante. Nel tardo pomeriggio arriva, solenne, il momento della votazione. Oltre alla giuria popolare è prevista anche una giuria d’onore scelta direttamente dagli organizzatori. Ai vincitori della gara spetta la partecipazione a un festival europeo.

Non sapendo ancora se l’edizione di quest’anno potrà concretizzarsi, vi invitiamo a non  smettere di fare zuppe, naturalmente ognuno a casa propria.

Cosa fate ancora qui? Correte in cucina, non avete scuse.