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Il Future Film Festival festeggia 25 anni tra giochi, visioni e futuro

04-04-2025

Di Laura Bessega

“L’animazione non è un genere, è un linguaggio.”

Ad affermarlo da tempo è Giulietta Fara, direttrice artistica del Future Film Festival, arrivato alla vigilia della sua venticinquesima edizione. Oggi questa frase risuona come un manifesto.

Perché l’animazione, nel 2025, è uno dei mezzi espressivi più potenti per raccontare il mondo. E il 24FRAME Future Film Festival, in programma a Bologna dal 9 al 13 aprile negli spazi dell’area temporanea di DumBO, lo celebra da 25 anni con passione e visione.

Nato nel 1999 come primo festival italiano interamente dedicato all’animazione, al cinema digitale e agli effetti visivi, il Future Film Festival ha saputo negli anni intercettare le trasformazioni del settore e farsi motore creativo di un’industria in continua evoluzione. Prodotto da Rete Doc, il più grande network cooperativo nazionale dell’industria culturale e creativa, con il sostegno di Comune di Bologna, Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna ed Emilia-Romagna Film Commission, il festival riunisce ogni anno artisti, registi, professionisti, studenti e appassionati, proponendo anteprime, masterclass, installazioni, esperienze immersive e incontri con protagonisti del panorama internazionale.

La 25ª edizione si apre con un omaggio speciale a un film che ha cambiato per sempre il cinema: Toy Story, il primo lungometraggio completamente in computer animation, uscito nel 1995. A trent’anni dalla sua prima apparizione in sala, il festival ne celebra l’anniversario domenica 13 aprile con una maratona dei quattro capitoli e una masterclass esclusiva di Christine Freeman, storica di riferimento dei Pixar Animation Studios, che accompagnerà il pubblico dietro le quinte di una delle case di produzione più innovative al mondo.

Il tema scelto per quest’anno è il gioco e il giocattolo, non solo come oggetto ma come atto creativo, gesto universale, meccanismo che unisce realtà e immaginazione. Lo dimostra anche la Game Night di venerdì 10 aprile, triplo appuntamento cinematografico con Jumanji, The Game e Otesánek, tre modi diversi di raccontare quanto il gioco possa diventare potente, pericoloso, visionario.

L’apertura ufficiale del festival è affidata a The Prompt, cortometraggio firmato da Francesco Frisari e generato interamente dall’intelligenza artificiale, in occasione della sua uscita su RaiPlay. Un’opera provocatoria, accompagnata da un incontro con esperti di IA, creativi e istituzioni per riflettere su dove sta andando l’immaginazione digitale. Un cortometraggio visionario, in cui animazioni, movimenti di macchina e voci sono interamente realizzati grazie all’Intelligenza Artificiale. Il film racconta uno scenario apocalittico in cui le IA, nutrite di narrazioni sull’estinzione dell’umanità, finiscono per trasformare quelle storie in realtà. La stessa sera, il pubblico potrà assistere alla performance dadaista e surreale di OoopopoiooO, un parco giochi sonoro per theremin e voci, tra nonsense, sperimentazione e ironia a cura di Vincenzo Vasi e Valeria Sturba.

Gli spazi di DumBO si trasformeranno per cinque giorni in un vero e proprio villaggio dell’animazione: una sala cinema con sistema silent, aree food & lounge, installazioni, talk, una selezione di videogiochi mobile a cura di PowerUp Team, e una sezione Industry sempre più solida, punto di riferimento per chi lavora nell’animazione. L’accesso a masterclass, concorsi di cortometraggi e serie, sezione New Frontiers, area lounge, incontri, maratone e talk è libero. Per partecipare invece alle proiezioni dei lungometraggi in concorso e ai workshop è necessario acquistare un biglietto su DICE.FM o tramite il sito ufficiale.

Anche quest’anno il 24FRAME Future Film Festival porta a Bologna il meglio del cinema d’animazione internazionale con un concorso ricchissimo e sorprendente, capace di far dialogare poetiche, culture e tecniche da tutto il mondo. A inaugurare la competizione dei lungometraggi sarà GILL del coreano AHN Jae-Hoon, storia visionaria e toccante in cui la vita si riaccende sotto forma di branchie in un corpo umano, firmata dallo studio MWP, noto per il suo motto “colori che toccano il cuore”. Tra i titoli più attesi anche Journey of Shadows, intenso racconto 3D dell’artista svizzero Yves Netzhammer sull’essenza dell’umanità, e l’eco-horror Pig that Survived Foot and Mouth Disease, potente metafora tra uomo e animale che ricorda i toni di Okja e Watership Down.

Spazio anche all’animazione musicale con Rock Bottom, omaggio visuale e narrativo al celebre album di Robert Wyatt, e alle suggestioni surreali e ironiche di The Great History of Western Philosophy, dove l’estetica dadaista si mescola alla critica politica in un’opera che sfida ogni definizione. Per gli amanti del cinema d’autore, da segnalare Balentes di Giovanni Columbu, film realizzato interamente con la tecnica del rotoscopio e ambientato in Sardegna durante il fascismo, e Fureru, nuovo anime dell’acclamato team creativo di Super Peace Busters, che esplora legami invisibili e misteriosi attraverso il tocco.

Non mancano i titoli ad alto tasso d’emozione, come Clarice’s Dream dal Brasile, viaggio interiore attraverso il lutto, e Hitpig!, favola action tra Las Vegas e amicizia improbabile, diretta anche dall’italiana Cinzia Angelini e doppiata da Andy Serkis. Con Skids, si entra nel cuore della cultura punk-rock anni ’90, mentre Trapezium, tra gli eventi fuori concorso, ci trasporta in un Giappone dove le protagoniste sono determinate a diventare idol.

GILLAHN Jae-Hoon (Corea del Sud, 2024)
Un ragazzo in fin di vita ricomincia a respirare quando gli crescono delle branchie: un’opera poetica e surreale firmata dallo studio coreano MWP, che apre il concorso lungometraggi.

Journey of Shadows (Reise der Schatten)Yves Netzhammer (Svizzera, 2024)
Un racconto filosofico e sensoriale sull’essenza dell’esperienza umana: figure simboliche in un viaggio tra amore, perdita e rinascita, con un design sonoro iperrealista.

PIG THAT SURVIVED FOOT AND MOUTH DISEASEHur Bum-Wook (Corea del Sud, 2024)
Un eco-horror sociale ispirato all’epidemia coreana del 2010: tra incubo e sogno, un maiale e un soldato fuggono alla ricerca della propria identità.

Hitpig!Cinzia Angelini, David Feiss (USA, Canada, 2024)
Un maiale cacciatore di taglie si ritrova a salvare un elefante ballerino: commedia d’azione animata con le voci originali di Andy Serkis, diretta da due firme Pixar/Illumination.

The Great History of Western PhilosophyAria Covamonas (Messico, 2025)
Un musical animato dadaista tra filosofia e dittatura: un animatore costretto a creare un film sotto lo sguardo minaccioso del Presidente Mao. Visionario e fuori dagli schemi.

Rock BottomMaría Trénor (Spagna, Polonia, 2024)
Omaggio al celebre album di Robert Wyatt, una storia d’amore e autodistruzione negli anni ’70, trasformata in musical animato con estetica psichedelica.

Clarice’s DreamFernando Gutiérrez, Guto Bicalho (Brasile, 2024)
Un viaggio emozionale nella mente di una ragazzina che affronta il lutto con fantasia, amicizia e immaginazione. Delicato e visivamente incantevole.

(S)KIDSLea Solis (Canada, 2024)
Punk rock animato con la band Rare Americans: una storia di ribellione e identità ambientata nel 1993, tra musica, disagio adolescenziale e scelte coraggiose.

FureruTatsuyuki Nagai, Mari Okada, Masayoshi Tanaka (Giappone, 2024)
Tre amici d’infanzia e una creatura misteriosa capace di telepatia. Un anime sull’amicizia e il passaggio generazionale, tra emozione e misticismo.

BalentesGiovanni Columbu (Italia, Germania, 2024)
Basato su una storia vera ambientata in Sardegna nel 1940: due bambini cercano di salvare dei cavalli dalla guerra. Animazione artigianale, intensa e poetica.

Accanto ai lungometraggi, il Festival propone un’ampia selezione di corti da oltre 20 Paesi, tra cui Corea, Iran, Canada e Repubblica Ceca, per un totale di oltre 80 opere nella Small Lounge. A questi si aggiunge New Frontiers, sezione dedicata a VR, realtà aumentata e cinema in 360°, realizzata in collaborazione con Cineca, che permette al pubblico di immergersi letteralmente in nuove dimensioni narrative. E per i nostalgici o i curiosi, da non perdere Away, film muto e ipnotico di Gints Zibalodis, vincitore dell’Oscar 2025 per il miglior film animato con Flow.

Per festeggiare i suoi 25 anni, il Future Film Festival inaugura European Beats, una nuova sezione che omaggia le opere europee più iconiche e poetiche che hanno segnato la storia del Festival. All’interno della Magic Box saranno proiettati titoli come Tante Hilda!, delicata riflessione sul rapporto con la natura, Il favoloso mondo di Amélie, cult francese intriso di realismo magico, The Girl Without Hands, fiaba animata ispirata ai Grimm e interamente disegnata a mano, e Extraordinary Tales, omaggio visionario a Edgar Allan Poe firmato da uno dei maestri dell’animazione americana.

Tra arte visiva e immaginario infantile, il 24FRAME Future Film Fest ospita anche una mostra firmata dall’artista giapponese Yumi Karasumaru, autrice dell’immagine simbolo di questa edizione. “Cha Cha Cha, con i giocattoli” è una personale che riflette sul gioco come spazio ancestrale e contemporaneo dell’essere umano. Protagonista, un coniglietto pop che sorride sotto il messaggio “Keep Smiling”, augurio di pace e felicità. Accanto all’opera-simbolo, anche una selezione di illustrazioni tratte dal libro “KOROSU – I KILL – IO UCCIDO”, dove immagini apparentemente innocue dialogano con testi di performance dall’atmosfera più cupa.

Tra le novità di quest’anno anche un appuntamento dedicato ai murales animati, in programma giovedì 10 aprile: un talk&tour con Chris Gangitano, tra i maggiori esperti di arte urbana in Italia. Il percorso partirà dallo spazio di DumBO per raccontare la poetica del murale animato a passo uno, partendo dal caso di Blu, che ha trasformato Bologna nella sua galleria a cielo aperto.

Anche quest’anno il festival si distingue per l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità: mobilità elettrica per ospiti e staff, sconti e biglietti per l’autobus, raccolta differenziata, distribuzione d’acqua gratuita. Queste azioni sono stae messe in campoi grazie al contributo di Hera, Cotabo, Tper, RideMovi, Human Maple e RusKo. Grazie a quest’ultimo, sarà possibile partecipare a un laboratorio di riparazione dei giocattoli. Infine con il Premio Hera Green Future, si vuole assegnare un riconoscimento alla realtà  che meglio affronta le tematiche ambientali proposte dall’Agenda 2030.

Giocare – tema centrale di questa edizione – non vuol dire prendere le cose alla leggera, ma imparare, esplorare e raccontare il presente con uno sguardo libero. Per questo il 24FRAME Future Film Festival è oggi più che mai uno spazio di scoperta, confronto e visione. E Bologna, anche quest’anno, si conferma la capitale italiana dell’animazione.

Foto di Stefano Laddomada

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