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“Inside and beyond quarantine”. Settanta persone nel mondo raccontano la loro quarantena. C’è anche Bologna.

16-06-2020

Di Il Lato B di Bologna

L’emergenza sanitaria, le limitazioni alla nostra libertà e la solitudine che abbiamo affrontato durante la quarantena ci hanno unito, portandoci a guardare oltre le sbarre immaginarie spuntate alle nostre finestre. Da sempre l’arte è un modo per analizzare e comprendere il mondo in cui viviamo quindi non è strano il fatto che proprio in questi due mesi siano nati tanti progetti artistici che spaziano dalla fotografia alla musica passando per i libri, fumetti, pittura ecc. Tanti i reportage e documentari che sono stati fatti. In questo contesto fotografi e videomaker che in giro per il mondo hanno cercato di documentare la nuova quotidianità fatta di strade vuote e mascherine meritano un posto d’onore.

Alice Blandini, fotografa siciliana di 36 anni che vive e lavora a Milano, è una di loro. Il suo progetto “Inside and beyond quarantine” ha l’obiettivo di testimoniare tramite video e foto com’è stato vivere la quarantena nei diversi continenti.

Alice ha vissuto in diverse città d’Italia ma anche all’estero, quindi i primi contatti per il suo reportage sono avvenuti nella sua cerchia di amici e conoscenti. Grazie al passa parola il numero dei partecipanti è cresciuto velocemente e Alice è riuscita a mettersi in contatto con circa una settantina di persone in giro per il mondo per cercare di scoprire come stavano vivendo la loro quarantena e per fargli delle foto a distanza. Le hanno permesso di entrare nello propria quotidianità facendosi scattare un ritratto all’interno della propria casa o durante un’attività rappresentativa della loro quarantena e mandandole un breve video di quello che vedevano al di fuori delle loro case.

Tra le varie città coinvolte c’è anche Bologna, un punto di riferimento importante per Alice che qui  ha vissuto e studiato fotografia per un paio di anni. Una dei due intervistati infatti è Roberta, una sua grande amica nonché ex vicina di casa. Roberta, pur essendo di Macerata, ha passato la quarantena a Bologna nel suo appartamento in via Indipendenza insieme ai suoi coinquilini. Prima della quarantena gestiva insieme a un’amica un negozio di abiti artigianali che purtroppo non riaprirà più dopo la chiusura dovuta al lockdown. Il luogo dove farsi ritrarre lo ha scelto lei, la sua terrazza. Terrazza con cui anche Alice ha un legame per via dei tanti ricordi che rappresenta, dalle cene romantiche alle interviste ai gruppi musicali. Roberta e Alice si sono conosciute cercando casa insieme a Bologna, per poi perdersi di vista durante la ricerca e scoprire casualmente si essere capitate non solo nello stesso palazzo, ma anche nello stesso pianerottolo.

Alice mi ha confessato di essere molto grata a Roberta per la sua partecipazione.

L’altro partecipante bolognese al progetto è Andrea, ex ragazzo di un’amica di Alice nonché artista visivo e performativo. Oltre a dipingere, si scatta fotografie vestito da coniglio. Particolare che ha catturato l’interesse di Alice, che lo ha ritratto proprio con il costume insieme al suo cane Akela, sua unica compagnia durante la quarantena.

Grazie al suo progetto Alice negli ultimi due mesi ha viaggiato, anche se solo virtualmente, e conosciuto persone nuove in un momento in cui la nostra quotidianità era drasticamente cambiata e offriva poche interazioni sociali e pochi stimoli. Il suo obiettivo era appunto quello di dimostrare a sé stessa e al mondo che non tutto era negativo, che potevamo trovare la bellezza vicino a noi, nelle nostre case e nello stesso tempo continuare a viaggiare e a vedere il mondo tramite le storie di altre persone che stavano vivendo la nostra stessa drammatica situazione. Ora i suoi obiettivi sono quelli di trasformare “Inside and beyond quarantine” in una mostra multimediale e, tramite la vendita delle sue fotografie, finanziare un centro per bambini in Ecuador che le ha fatto conoscere una delle partecipanti al progetto, Celia, volontaria rimasta bloccata lì a causa dell’emergenza sanitaria. Quando sarà possibile speriamo di poter vedere le sue foto dal vivo, magari visitando la sua mostra.