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“Capitan Kluz: il ritorno”. Quarant’anni dopo i “cinni del cortile” della bolognina tornano a girare un film

11-01-2018

“Capitan Kluz: il ritorno”. Quarant’anni dopo i “cinni del cortile” della bolognina tornano a girare un film

Era il 1976 quando un gruppo di ragazzini della Bolognina si armarono di cinepresa dei genitori, pellicola Super 8 comprata con una colletta da 15 lire e lampada portatile per girare un corto ispirandosi ad un fumetto. Non si sono mai persi di vista e dopo quarant’anni i “cinni del cortile” hanno deciso durante una cena di girare il sequel di quel Super 8: “Capitan Kluz: il ritorno”.

Oggi sono un avvocato, un’impiegato, un imprenditore, una maestra d’arte, un tabaccaio e un artigiano ma l’entusiasmo è quello di un tempo. E lanciano un appello: “Fatelo anche voi!”.

Sei mesi di riprese, sette di doppiaggio e montaggio, venticinque ore di girato, una spesa di 1.200 euro, una telecamera amatoriale, un microfono, alcune lampade, pannelli improvvisati e nessun professionista. Segno che “si può fare”.

“Ci è sembrato di lavorare in una navicella spaziale con poche risorse ed energie limitate – raccontano gli attori-. Ma ci siamo divertiti un casino e vorremmo essere di stimolo nelle scuole, nei quartieri, nei condomini”. Il film narra di uno spietato malvivente, “il King”, che ricatta le nazioni minacciando di gettare dalla Torre Asinelli di Bologna un virus letale in grado di cancellare la vita dalla faccia della terra.
Il Commissario Dobson e Capitan Kluz cercano di rintracciare il criminale, aiutati da Jenny, antica fiamma del poliziotto. Affrontate varie peripezie, i tre riusciranno a sconfiggere il King, che precipiterà dalla Torre Asinelli dopo una lotta con Capitan Kluz, e recupereranno il virus: scongiurato il pericolo, riceveranno una congrua ricompensa, che utilizzeranno per ritirarsi in un paradiso tropicale. Così i “cinni” hanno letteralmente invaso il centro di Bologna, esplorato cantine, trasformato la riva del fiume Reno nella Foresta Amazzonica e saliti su e giù dalle Torri.

Un film quindi auto prodotto e amatoriale, nato in un quartiere popolare dalla grande vitalità, che vede Stefano Folletti come regista e interprete, Roberto Tomesani come direttore della fotografia e interprete, Sergio Rangoni, Arturo Carelli, Lorena Grattoni e Gabriele Giardini come attori.

Sarà proiettato il 16 gennaio al cinema Galliera, ma è già sold out perchè i biglietti sono andati esauriti in soli quattro giorni. Così hanno rilanciato e sarà possibile quindi vederlo anche il 22 gennaio, alle 21, sempre al cinema Galliera.

Ecco il trailer!