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“L’entrata di Cristo a Bruxelles”, l’ultimo libro illustrato di Andrea Antinori

18-03-2018

Di Irene Cocchi

“L’entrata di Cristo a Bruxelles”, l’ultimo libro illustrato di Andrea Antinori

Classe 1992, nato a Recanati ma bolognese d’adozione, Andrea Antinori fa sognare i più piccoli – e non solo – attraverso le sue inconfondibili illustrazioni e le riletture del mondo animale.

Andrea Antinori

All’interno del suo ricco portfolio – oltre a balene, alci ed elefanti – troviamo un lavoro pubblicato pochi mesi fa dalla casa editrice Corraini: è intitolato “L’entrata di Cristo a Bruxelles” e nasce proprio dall’omonimo quadro di James Ensor.

L’entrata di Cristo a Bruxelles

Ho preparato insieme a Giulia Petruzzelli qualche domanda, per farci raccontare dei suoi sogni e dei suoi progetti.

Chi è Andrea Antinori?

Sono io, e tutti quelli che per coincidenza si chiamano come me.

Il sogno nel cassetto. Ad esempio la casa editrice con cui ti piacerebbe lavorare, o il premio che ti piacerebbe vincere…

Non lo ritengo proprio un sogno nel cassetto, però ultimamente mi piacerebbe avere l’occasione di lavorare su un reportage, vivere ed esplorare in prima persona un luogo fisico per un determinato tempo, per poi raccontarlo a modo mio.

 

L’entrata di Cristo a Bruxelles

 

L’entrata di Cristo a Bruxelles

 

Il tuo maestro ideale o reale?

Il mio maestro cambia sempre, a seconda di quello che devo disegnare o raccontare. Ogni volta che ho un nuovo tema da rappresentare, che duri una tavola oppure un libro, mi piace andare alla ricerca di chi l’ha approfondito e raccontato prima di me; cercare quindi qualcuno che ritengo “specializzato” in quello che mi aspetterà. Detta così sembra effettivamente la descrizione di un maestro.

È chiaro che i miei maestri sono tanti e molti, abbastanza da non ricordarne neanche uno quando me lo chiedono, ma più in generale ho un debole per Harriet Russell, e dopo l’ultimo libro ovviamente anche per James Ensor.

Poster per International Arsenal Book Festival – Kiev

Come valuti Bologna dal punto di vista creativo? Ti fornisce sufficienti stimoli e trovi abbastanza nutrimento nel contesto culturale di  questa città?

Sì, ritengo che per un illustratore possa essere una grande fortuna vivere a Bologna. È piena di luoghi, eventi e persone che possono stimolarti ed arricchirti.

Paradossalmente però, non mi è ancora mai capitato di lavorare per clienti di Bologna.

Corraini Bazar

Progetti ed iniziative future?

Ancora niente di molto definito, a settembre è uscito l’ultimo libro, “L’entrata di Cristo a Bruxelles”, un lavoro a cui ho dedicato molto tempo ed energie, un lavoro su cui mi sono mi messo molto in discussione. Ora quindi non ho fretta. In fondo, per nessuno dei miei libri sono mai andato alla ricerca dell’idea, ad un certo punto è arrivata, grazie anche al caso e alle esperienze che ho vissuto. E quando accade, pensi che è davvero giunta l’ora di iniziare il prossimo progetto.

A quale personaggio delle tue illustrazioni sei particolarmente legato?

Non che sia per una questione di fede, ma ultimamente lui mi incuriosisce molto

L’entrata di Cristo a Bruxelles

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