Immaginate di essere nella periferia del quartiere Navile di Bologna. Non è tardi ma è già calata la luce. Siete alla fermata Casa Buia, in via dell’Archeggio e state per prendere un autobus che vi porterà ancora più distanti dalla città. Fa freddo, la vostra casa è lontana e l’idea di fare qualcosa di bello per la serata, nel potpurri di occasioni offerte dal centro storico, è ormai inarrivabile. Non si torna indietro.
Quando il vostro sguardo assente interrompe il flusso di pensieri per cercare un posto a sedere in attesa del bus, mettete a fuoco qualcosa di insolito. Vicino alle pensiline rosse della fermata, invece delle gelide panche di ferro, potete optare per una fila di quattro sedie in legno, unite tra loro. Seguendo l’istinto, vi sedete senza rifletterci troppo e…inizia il film!

Non è uno scherzo e nemmeno una fantasia, ma quello che accadrà a molta gente durante tre giornate di Art City Bologna 2026.
Dal 5 al 7 febbraio, dalle 18 in poi, nel quartiere Navile, presso le due fermate di Casa Buia (direzione periferia) e Marco Polo (direzione centro), sarà possibile vedere tre cortometraggi. È la meraviglia del cinema, o meglio Cinema Meraviglia, un progetto di Cinelicious, casa di produzione cinematografica di Bologna specializzata nel cinema documentario e performativo (che attualmente sta anche realizzando un documentario sui 45 anni del Covo Club), in collaborazione con TPER.
Con l’idea di portare il cinema in periferia, scegliendo luoghi inaspettati, e offrire esperienze che coinvolgono tutti i sensi, Cinelicious intende regalare momenti di svago e cultura a chi vive lontano dalle sale di proiezione, a chi è costretto a spendere molto tempo sui mezzi pubblici e a chi, per motivi lavorativi o economici, ha poco tempo per distrarsi. Un modo per rompere l’attesa, ingannare il freddo e rinunciare allo scroll ormai sistemico, che ingabbia tutti i nostri momenti di pausa.
Cosa succede e come avviene la magia è presto spiegato. Mentre i passanti aspettano l’autobus, possono sedersi sulle quattro poltroncine anni ’70 dell’ex cinema parrocchiale Alba del quartiere Navile, donate dal Future Film Festival. Tramite un piccolo proiettore fissato su un cavalletto alle spalle dello spettatore e, davanti, uno schermo arrotolabile, sempre fissato su cavalletto, e collegato a un pc, il gioco è fatto. Di sera, quando cala la luce e per circa due ore, la durata dell’autonomia del computer, si può guardare un film in attesa dell’arrivo dell’autobus. E attraverso un QR code, si può proseguire la visione sul proprio telefono, direttamente sul mezzo.

Regista e documentarista, già autrice per Sky e per la serie Veleno, vincitrice del Globo d’Oro 2021, Claudia Mastroroberto firma Ninna Nanna, Lessico Familiare e Platform n. 3, le tre opere disponibili per la visione. I cortometraggi attraversano temi come i legami familiari, il senso di comunità e il rapporto con la città e il territorio. I primi due raccontano una storia familiare che attraversa le generazioni, fatta di rituali domestici condivisi, in cui emergono temi di perdita e trasformazione. La narrazione è accompagnata dalle musiche originali del percussionista e producer Taha Ennouri, in arte Arktah’. Il terzo, ambientato in Cina, osserva la trasformazione del territorio sotto la spinta dello sviluppo tecnologico e il tentativo delle persone di adattarsi a un cambiamento rapido, tra spaesamento e nostalgia. Le musiche sono di Kloxii Li feat. PRESENTE (Gianmarco Leprozo).
Gli orari alla fermata Marco Polo sono:
5 febbraio dalle 18 alle 20 / 07 febbraio dalle 21 alle 22.30
Gli orari della fermata Casa Buia sono:
6 febbraio dalle 18 alle 20 / 7 febbraio dalle 18.30 alle 20

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