Anche quest’anno, la grande festa urbana del Bologna Portici Festival torna dal 4 al 7 giugno 2026 a celebrare uno dei suoi simboli più iconici, trasformando il tessuto cittadino in un laboratorio vivo di riflessione sulla “città che verrà”.
Il festival non ha solo una funzione estetica, ma un impegno vivo a prendersi cura del passato per costruire il domani, intrecciando memoria, saperi e creatività in un percorso che si snoda dal centro alla periferia, toccando luoghi cardine come Piazza Maggiore, Palazzo d’Accursio, la Biblioteca Salaborsa, il Chiostro dell’Arena del Sole, Piazza della Pace, Treno della Barca, il Meloncello e il Cimitero Monumentale della Certosa.
Oltre alle piazze e spazi culturali, il festival anima i percorsi architettonici attraverso tour specifici, come al Portico di Via Farini, di Via Mazzini ed ex Monastero della Visitazione, i portici del Pavaglione e della Certosa.
Il programma tra voci, sguardi e note
Il festival propone oltre 40 appuntamenti gratuiti, tra talk, incontri, spettacoli e visite guidate.
È dal cuore della città si (ri)parte per domandarsi come si costruisce la città del futuro con i Portici Talks, un format che coinvolgerà grandi nomi della cultura e del pensiero contemporaneo. Da Riccardo Iacona a Serena Dandini, da Aldo Cazzullo a Valeria Parrella, da Paolo Giordano a Chiara Valerio e ancora Vasco Brondi, Lunetta Savino e tanti altri.
Tra gli eventi di punta sabato 6 giugno, alle ore 22, sul palcoscenico di piazza Maggiore ci sarà il ritorno di Luciano Ligabue, che assieme a Giuseppe Antonelli condurrà il pubblico in un viaggio Fuori e dentro il borgo, come recita il titolo della raccolta di racconti che segnò l’esordio letterario del rocker di Correggio: da essa fu tratto nel 1998 il film cult Radiofreccia da lui diretto, inno agli anni Settanta, alle radio libere, alle illusioni e disillusioni di un’epoca diventata mito.

Luciano-Ligabue_ph.-Francesco-Prandoni
Il programma si arricchisce di incontri più intimi presso il Cortile Guido Fanti: tra gli appuntamenti di rilievo, venerdì 5 giugno, alle 18:45, Gad Lerner conduce un focus sulla memoria viva a partire dal romanzo Le Belve di Clara Uson, in talk con Raffaele Laudani e Andrea Speranzoni; alle 21:00, Vasco Brondi, in dialogo con Chiara Valerio, presenta il suo libro Una cosa spirituale, un elogio del processo creativo artistico.

Vasco-Brondi_©Valentina-Sommariva
L’edizione 2026 celebra, inoltre, il ventennale di Bologna Città della Musica UNESCO, culminando domenica 7 giugno alle 21:30 con il concerto dell’Orchestra del Conservatorio “G.B. Martini” diretto dal Maestro Aldo Sisillo, con uno speciale omaggio a Lucio Dalla. Piazza della Pace diventa, invece, la casa del Bulåggna Sound, un progetto dedicato alla canzone dialettale bolognese con padrini d’eccezione come Andrea Mingardi e Fausto Carpani.
Non mancheranno approfondimenti sulla sostenibilità con il Forum per le Transizioni Giuste e spazi dedicati ai più piccoli con la programmazione Portici Kids.
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito, sebbene per le visite guidate e alcuni appuntamenti specifici sia necessaria la prenotazione tramite il sito ufficiale del festival.
Clicca qui per il programma di Bologna Portici Festival 2026, disponibile sul sito ufficiale.
“Chiacchiere da Bar Sport”: alla riscoperta dei bar di periferia
Il corpo centrale di questa edizione trova un’anima profondamente bolognese in “Chiacchiere da Bar Sport”, curato da Mismaonda per rendere omaggio all’artista poliedrico Stefano Benni, a un anno dalla sua scomparsa. Non si tratta di spettacoli tradizionali, ma di incursioni brevi e inattese di circa 10-15 minuti, concepite come “piccole allucinazioni” che irrompono nella quotidianità tra un caffè e una partita a carte, in cinque bar di Bologna. Attori come Giorgio Comaschi, Tita Ruggeri, Andrea Santonastaso, Giuseppe Attanasio, Maurizio Cardillo, Umberto Fiorelli e Filippo Pagotto daranno corpo e voce alla Luisona, al Cenerutolo, al calciatore Piva e al “tecnico” della Nazionale, trasformando il bancone del bar e i tavolini all’aperto in un palcoscenico di letteratura condivisa. L’obiettivo è far rivivere quell’esperienza e atmosfera tipicamente petroniana fatta di battute pronte e iperboli surreali, dimostrando come certi luoghi custodiscano ancora una memoria collettiva vivace e resistente. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Ecco il calendario completo con i luoghi e gli orari ufficiali delle incursioni:
Venerdì 5 giugno
- Bar Billi: ore 11:00, 12:30, 14:30
- Bar Lunette: ore 16:00, 18:00, 21:00
- Bar Edera: ore 17:00, 19:00, 22:00
Sabato 6 giugno
- Bar Billi: ore 10:30, 11:30, 12:30
- Bar Edera: ore 15:00, 16:00, 17:00
- Bar Ciccio: ore 18:00, 19:30, 22:00
Lunedì 8 giugno
- Bar Lunette: ore 16:00, 18:00, 21:00
- Bar Ciccio: ore 17:00, 19:00, 22:00
- Bar Bello: ore 17:00, 19:00, 22:00
Martedì 9 giugno
- Bar Lunette: ore 16:00, 18:00, 21:00
- Bar Bello: ore 17:00, 19:00, 22:00
- Bar Edera: ore 17:00, 19:00, 22:00
Mercoledì 10 giugno
- Bar Billi: ore 11:00, 12:30, 14:00
- Bar Bello: ore 16:00, 18:00, 21:00
- Bar Ciccio: ore 17:00, 19:00, 22:00
“Chiacchiere da Bar Sport” è un invito a riscoprire quel mondo che sembrava perduto e che invece resiste ed esiste ancora in alcuni angoli della città; una straordinaria comédie humaine che genera un corto circuito tra realtà quotidiana e l’universo onirico di Stefano Benni. Fa parte di Bologna Estate 2026, mentre gli appuntamenti del 5 e 6 giugno al Bar Billi fanno parte anche di Bologna Portici Festival.
Il Bologna Portici Festival 2026 apre verso una prospettiva che punta sulla capacità della città di farsi “cassa acustica urbana” attraverso l’ascolto. I portici, simbolo UNESCO, vengono reinterpretati come ventre comune, dove la dimensione pubblica si costruisce attraverso la prossimità e lo scambio. In questa visione, il festival non è solo un evento temporaneo, ma un tassello fondamentale per concepire una città inclusiva e democratica, capace di dialogare con le grandi realtà internazionali senza perdere la propria identità profonda da preservare.
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