Design & Moda

Con Hoc “paghi la mossa”. Le t-shirt con giochi, modi di dire e tarocchi

29-12-2018

Di Valentina Fabbri

Con Hoc “paghi la mossa”. Le t-shirt con giochi, modi di dire e tarocchi

Trovate una scatola. Dentro un pennarello, una maglietta bianca con una cornice prestampata dorata, e una carta da lucido. Il resto, lo fate voi. Si perchè potete disegnare, scrivere, scarabocchiare, prendere appunti.

Questa è solo una delle collezioni più creative di Hoc, brand bolognese di t-shirt realizzate in puro cotone 100% made in Italy o cotone egiziano. Qui le idee sono le vostre ma per tutte le altre le grafiche sono ideate ex novo, non utilizzando quindi immagini già viste, dal suo ideatore Flaviopaolo Modica Bettini. Da stampe di tarocchi con il rospo ed il barbagianni, simboli strettamente collegati alle campagne bolognesi, piuttosto che modi di dire utilizzati in tutta Italia, o riferimenti a giochi di infanzia come “1,2,3 stella” o “paghi la mossa”.

L’abbiamo raggiunto, per farci raccontare qualche curiosità in più.

Quale pensi che sia il punto di forza che contraddistingue le tue magliette da tutte le altre, al di là del discorso grafico?

“Il mio intento è stato, da subito, quello di creare magliette che possano essere indossate da chiunque: uomini, donne, bambini, giovani e anche persone di una certa età. Voglio che le mie magliette non siano circoscritte a determinate situazioni, legate a tifoserie sportive o ad altri concetti limitanti, per evitare problematiche e polemiche di qualsiasi tipo tra chi le acquista e le indossa. Ci si diverte. Il resto preferisco lasciarlo fuori”.

Come ti muovi per quanto riguarda il discorso grafica?

“Solitamente butto su carta idee e schizzi da me inventati e mi affido a dei grafici molto competenti a cui spiego come sviluppare le mie bozze che spesso sono molto ‘primitive’. Si tratta di un lavoro di tipo artigianale, di un prodotto che non ha nulla a che vedere con la grande distribuzione e che deve distinguersi per le sue peculiarità. Al momento sono fondatore e socio unico del progetto e dirigo i lavori da solo”.

Hai delle collezioni particolari oltre alle magliette di cui mi hai parlato?

“Sì, ho creato la collezione Viva Bologna, che vuole essere un vero e proprio tributo alla città di Bologna. Sono nate come magliette bianche con stampa nera, disponibili solo ed unicamente in questa versione ma, come anticipavo prima, l’abbinata dei due colori ha da subito creato problemi soprattutto per ragioni di tifoserie. Più clienti mi hanno chiesto se fossero disponibili anche in altri colori, addirittura mi hanno chiesto di potere creare precise abbinate di colori, sempre per questioni legate al calcio piuttosto che al basket, ma il mio intento è proprio quello di andare oltre a discriminazioni, rigidità, sport e simili, per cui ho iniziato a produrle di colore grigio in modo da evitare qualsiasi inconveniente. A fronte di una risposta molto positiva da parte del pubblico, ho creato questa collezione, sempre di colore grigio, anche per altre città, come Torino, Roma, Firenze ed altre, la cui distribuzione partirà da fine gennaio 2019.

L’altra collezione a cui tengo molto, e che uscirà a breve, sotto le feste di Natale, è la Self-t : la maglietta è rigorosamente bianca, ha una stampa a forma di cornice dorata e viene presentata chiusa all’interno di una scatola che contiene un pennarello per potere disegnare o scrivere qualsiasi cosa all’interno della cornice. Insomma una t-shirt che può essere super personalizzata dall’acquirente”.

Foto di @ballosballo

Dove possiamo acquistare le tue magliette?

“Potete inviarmi un messaggio su Instagram oppure acquistarle sul sito www.h-o-c.xyz . Alcuni modelli li trovate in tre store multi brand di Bologna cioè al Zamboni53 Store, da Base12 o da Bangarang”.

Ultime curiosità: la scelta del logo che sembra un tris?

“Ho deciso di inserire la parola ‘Hoc’ in modo iconico all’interno di un tris perchè volevo un simbolo con un’impronta che toccasse tante generazioni diverse. Chi non ha giocato a tris almeno una volta nella vita?”.

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