Design & Moda

Seta, tulle, trasparenze. Voilà le vélo, l’atelier di lingerie fatta a mano

27-02-2019

Di Matilde Govoni

“Stavo camminando lungo le strade di Parigi ed ero sovrappensiero perché stavo meditando al nome per la mia linea di lingerie, quando ad un tratto da una bicicletta qualcuno ha urlato: Voilà le vélo! Stai attenta alla bicicletta! Mi sono messa a ridere”.

Francesca Dallamotta, fashion designer, non ha avuto dubbi: si sarebbe chiamata Voilà Le Velò.

I suoi capi di lingerie handmade sono nati a Londra nel 2012, dove Francesca viveva. Poi sono arrivati a Bologna, quando a dicembre ha aperto un piccolo atelier artigiano. Disegna, ordina i tessuti, confeziona i capi: completi realizzati interamente a mano attraverso metodi eco sostenibili, dal gusto retrò ma assolutamente contemporanei.

“Avevo la nonna sarta – racconta – e fin da piccola sono sempre stata appassionata dal mondo del cucito”.

Sete made in Italy, cotoni di Liberty of London e morbidi tulle francesi. I tessuti elastici sono banditi. Francesca a modo suo ha innovato in un settore che tende a conformarsi ai gusti e allo sguardo maschile. La sua, invece, è una lingerie femminile, giocosa, ironica, che gioca con la seduzione attraverso trasparenze e allacciature laterali. Non mancano anche le deliziose mutandine in seta colorata, che ha chiamato I Gelatini perchè “ricordano i gusti del gelato: crema, liquirizia, menta…”.

Francesca ha fatto il percorso inverso: è partita dall’online per arrivare all’offline, lo show room in via Nazario Sauro 2.

I suoi capi si possono acquistare nel suo spazio, ma anche sul portale voilalevelo.com e su Yoox.

E tenetela d’occhio perché il suo prossimo traguardo saranno i costumi.

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