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“Taci, anzi parla”. Torna il festival La Violenza Illustrata con 60 eventi tra libri, film, mostre e dibattiti

07-11-2018

Di Beatrice Belletti, Giulia Fini

“Taci, anzi parla”. Torna il festival La Violenza Illustrata con 60 eventi tra libri, film, mostre e dibattiti

Sessanta eventi che coinvolgono molteplici arti, tutte per un unico tema, quello della lotta alla violenza di genere.

Dal 7 novembre al 4 dicembre torna in scena a Bologna il Festival La Violenza Illustrata, giunto alla tredicesima edizione, per parlare di violenza, di sessismo e di discriminazione di genere, e celebrare, il 25 novembre, la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

L’edizione 2018, promossa dalla Onlus bolognese Casa delle donne per non subire violenza, e sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna, propone dall’intrattenimento musicale a seminari, passando per presentazioni di libri sul tema, workshop, proiezioni cinematografiche e mostre d’arte, dibattiti ed incontri pubblici. Novità di quest’anno è l’inaugurazione della collaborazione con Uisp, che apre ed estende il dialogo anche nell’ambito sportivo.

Immagine di copertina del festival della disegnatrice Rita Petruccioli

Il titolo di quest’anno, Taci, anzi parla, rimanda al diario femminista di Carla Lonzi e si accoda all’eco del grande movimento #metoo come un filo conduttore che deriva dalla necessità di inventare un nuovo linguaggio condiviso, perché “il racconto in prima persona e la presa di parola collettiva delle donne che hanno subito violenza rivendica un cambiamento possibile che va al di là dell’esperienza singola”.

L’intero programma dell’iniziativa culturale, multi-mediatico nella forma, sviluppa un sistema collettivo di supporto al fine di dare sempre più voce al fondamentale messaggio di dialogo, apertura e sostegno, per promuovere la “presa di parole delle donne” dice Valeria D’Onofrio, portavoce di Casa delle Donne per non subire violenza.

L’illustratrice Cristina Portolano, terrà mercoledì 14 un workshop di disegno e fumetto indirizzato ai bambini, per indagare la sfera delle emozioni, dei desideri e della propria identità realizzando un piccolo albo autoprodotto

Il festival torna quest’anno in diversi luoghi della città: dall’Archiginnasio che ospita l’incontro pubblico su genere e linguaggio alla Salaborsa, con una istallazione di filo di lana, alla Biblioteca Cabral con la presentazione di un percorso di educazione antiviolenta che ha visto la partecipazione attiva dei centri antiviolenza dell’Emilia Romagna, all’Oratorio San Filippo Neri con uno spettacolo teatrale e un dibattito che, partendo dal mito greco, va a indagare le origini storiche e culturali di questi gesti efferati, erroneamente definiti ‘raptus’.

A corredare gli intenti del movimento si affiancano realtà concrete di aiuto, come il supporto di Casa delle Donne per non subire violenza, all’attivo sul territorio dal 1990, che ha portato oggi in conferenza stampa i dati di attività aggiornati al 31 Ottobre 2018, mostrando un costante incremento nei numeri: sono 526 le donne che si sono rivolte nell’anno corrente all’associazione per la prima volta.

Giovedì 22 sarà presentato alla libreria delle donne di Bologna “Io sono Una”, memoir a fumetti ambientato nello Yorkshire nel 1977

Il progetto vede la partecipazione attiva di enti ed istituzioni che collaborano alla realizzazione del ricco calendario, tra cui si citano in particolare seminari formativi sull’educazione di genere e la misogina in rete, in collaborazione con l’Università di Bologna e Associazione Accaparlante, mentre sul fronte artistico le partnership con Festival BilBolBul con l’obiettivo di narrare e innescare riflessioni attraverso l’immagine così come con l’Istituzione Biblioteche di Bologna, attraverso diverse iniziative tra cui una bibliografia ragionata sul tema, e il collettivo Cheap che ha portato sui muri della città il lavoro della street artist Miss Me, di cui vi abbiamo già parlato. Per conoscere tutti gli eventi vi lasciamo il link al programma completo dove sono segnalati i contatti per partecipare alle singole attività.

La cultura è un veicolo fondamentale per risvegliare coscienze ed educare, soprattutto le nuove generazioni, ma non si dimentica l’attivismo politico, che prende forma nella protesta contro il disegno di legge Pillon, sabato 10 novembre in Piazza Nettuno alle ore 15, assieme all’associazione nazionale dei centri antiviolenza D.i.Re ed il movimento internazionale Non Una Di Meno, perché “esiste una rete che aiuta ad uscire dalla violenza, e si può chiedere aiuto” dice l’assessora alle Pari Opportunità di Bologna Susanna Zaccaria.

Miss Me per Cheap, graphic designer Benedetta Bartolucci

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