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Terra di Tutti Film Festival. Stefano Savona vince a Cannes e arriva al Lumière con “La strada dei Samouni”

10-10-2018

Di Brando Sorbini

Terra di Tutti Film Festival. Stefano Savona vince a Cannes e arriva al Lumière con “La strada dei Samouni”

Arriva in anteprima al Cinema Lumière, per la 12ª edizione del Terra di Tutti Film Festival, il nuovo film di Stefano Savona con le animazioni di Simone Massi dal titolo Samouni Road – La strada dei Samouni.

È la storia di una famiglia spezzata, quella della piccola Amal, dei Samouni, una famiglia di contadini che abitano nella periferia di Gaza. Sul filo dei ricordi, immagini reali e racconto animato si alternano per disegnare un ritratto di famiglia, prima, dopo e durante i tragici avvenimenti di quel gennaio 2009, quello dell’operazione chiamata “Piombo fuso”, durante la quale vengono massacrati 29 membri della famiglia Samouni, ripresa dal regista nel suo omonimo lungometraggio Piombo Fuso.

La strada dei Samouni

Ed è proprio in quel lontano 2009, sulla Striscia di Gaza, che Savona, mentre sta ultimando le riprese di quest’ultimo, inizia a lavorare ad un nuovo documentario. Nasce così dopo una lunga gestazione La strada dei Samouni, portato nelle sale italiane dalla Cineteca di Bologna, già vincitore al Festival di Cannes del Premio Oeil d’or assegnato al miglior documentario e ora in competizione alla 91ª preselezione degli Oscar.

«Savona ha seguito per 10 anni la vita della famiglia Samouni, palestinesi residenti a Gaza che ogni giorno attraversavano il confine per lavorare come contadini in terra israeliana, vite che nell’infernale intrico mediorientale avevano trovato un loro equilibrio quotidiano – racconta il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca FarinelliNel 2009 i Samouni sono stati decimati dai bombardamenti israeliani, vittime di una politica che per alzare il livello dello scontro prende a bersaglio anche le fasce più moderate e inermi. Savona ha costruito la loro storia con i materiali girati negli anni e, dove i materiali non c’erano, dove si produceva una lacuna nel racconto, sono intervenute le animazioni di Simone Massi, con risultati straordinari».

La strada dei Samouni

In più occasioni Savona ha tenuto a sottolineare l’impegno di fornire una versione inedita degli eventi, libera dai cliché mediatici e politici sulla Palestina: «La strada dei Samouni non si poteva ridurre al mero rendiconto del massacro, al compianto sulla tragedia o alla denuncia di un’ingiustizia. Le televisioni e i giornali stavano già offrendo al mondo in ogni più macabro dettaglio il racconto di quella tragedia, mentre i principali partiti, da Hamas alla Jihad Islamica, provavano ad appropriarsi di quei lutti per la loro propaganda. Ma una volta terminati i funerali, i Samouni sono rimasti soli».

La strada dei Samouni

Per Savona era doveroso «andare oltre il grido di disperazione dei sopravvissuti e all’esposizione iconica della tragedia e del corpo dei martiri, cliché applicati a Gaza dalla retorica politica e religiosa dominante, che continua a rappresentare i palestinesi come un tutto indistinto, una folla opaca e piangente di fantasmi, vittime o sopravvissuti, che null’altro hanno da offrire alla Storia se non il proprio martirio o quello dei loro cari». L’obiettivo del regista è sempre stato quello di «ricostruire la storia dei Samouni da più lontano possibile e rendere giustizia alla singolarità di queste donne e questi uomini, alla loro saga familiare, al loro desiderio di indipendenza e alla loro tenacia. Persone che provavano a ribellarsi al simbolo che erano diventati, persone che si accanivano nei dibattiti, che s’infervoravano per la politica, per le loro scelte di vita o semplicemente per come piantare una lattuga. I Samouni sono lo specchio vivente di una società complessa che merita di essere raccontata».

Il film sarà proiettato in anteprima stasera, mercoledì 10 ottobre, al Cinema Lumière dalle 19,45, sarà presente anche il regista Stefano Savona. Da giovedì 11 ottobre sarà invece in programmazione in prima visione in Sala Cervi (via Riva Reno 72). Le proiezioni sono accompagnate da una retrospettiva dedicata ai lavori di Savona e Massi in programma al Cinema Lumière dall’8 al 19 ottobre. Sempre mercoledì 10 ottobre, prima della proiezione, Savona sarà ospite dell’incontro Terra e diritti negati in Palestina che si svolgerà dalle ore 17,30 alle ore 19,30 al Centro Costa (via Azzo Gardino, 44).

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