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25 novembre. “Non voglio che abbia paura”. Parte la campagna per gli uomini promossa dal Centro Senza Violenza

25-11-2019

Di Martina Fabiani

“Non voglio che abbia paura di me”

“Insulti, umiliazioni, minacce. Voglio smettere”

“Le ho messo le mani addosso. Non voglio più farlo”

Sono i messaggi al centro della campagna di comunicazione promossa da Senza Violenza, il centro di ascolto e di aiuto per uomini che usano violenza nelle relazioni intime. Frasi accompagnate da un’immagine; quella di un uomo davanti a uno specchio, con alle spalle una donna. Parole e simboli che assumono un punto di vista: quello maschile.

Oggi, 25 novembre, si celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. A tal proposito prende il via sul territorio metropolitano di Bologna questa campagna realizzata dall’agenzia Comunicattive nell’ambito delle attività del progetto Move on, finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e realizzato grazie alla collaborazione con Casa delle donne per non subire violenza, Asp Città di Bologna, Comune di Bologna e Asc InSieme.

Una campagna non facile, che rappresenta un cambio di prospettiva e al tempo stesso una call to action: si rivolge, infatti, agli uomini, potenziali utenti della struttura di ascolto.

Foto di Roberta Sardi usata per la campagna

 “Al Centro si rivolgono persone in maniera volontaria con la speranza di modificare il loro atteggiamento – afferma Elisa Coco di Comunicattive – volevamo, quindi, tradurre questa possibilità di cambiamento attraverso frasi che da un lato riguardano le azioni compiute dagli uomini e dall’altro i loro timori.

Elisa ci racconta che per la parte ideativa della campagna, l’agenzia ha lavorato a stretto contatto con il personale del Centro Senza Violenza. “Ho fatto molte domande sulle frasi che ricorrono più spesso durante i colloqui, sul tipo di atteggiamento che gli uomini hanno, sull’età media e la provenienza degli utenti”.

Il Centro Senza Violenza è attivo dal 2017 e ha registrato più di 70 contatti di persone che hanno chiesto informazioni o avanzato direttamente una richiesta di aiuto. Si è lavorato, dunque, su materiale vivo per concepire poi tutto il progetto comunicativo. Gli uomini e le donne che lavorano nella struttura possiedono un livello di affiatamento e condivisione valoriale molto profondo e ciò ha permesso un approccio trasversale alla tematica.

“Abbiamo pensato ad un messaggio rivolto agli uomini, ma contemplando anche la visione delle donne affinché possano essere un ponte verso i partner che agiscono violentemente”, chiarisce Elisa.

Ci tiene a precisare che consapevolmente non è stata utilizzata l’espressione “uomini violenti” per evitare qualsiasi giudizio totalizzante sulla persona e concentrarsi sui comportamenti. “Uomini violenti” si riferisce, infatti, a una caratteristica ontologica e quindi immutabile. Parlare, invece, di “comportamenti violenti”, lascia ampio margine alla possibilità di cambiamento. La campagna, dunque, rifiuta qualsiasi approccio stigmatizzante e, al contrario, fa leva sulle esperienze emotive.

Soci Associazione Senza Violenza

L’agenzia Comunicattive da anni si occupa di comunicazione, con un focus e un impegno costante verso la ricerca e l’utilizzo di un linguaggio inclusivo e attento alle differenze di genere.

Oggi siamo bombardati di parole e di immagini. Come si costruisce, dunque, una campagna di comunicazione come quella di “Senza Violenza” affinché sia efficace e attenta a un certo tipo di sensibilità?

“Innanzitutto è necessario un lavoro conoscitivo approfondito rispetto all’obiettivo di comunicazione e al target – afferma Elisa – per poi entrare in profondità con la mission del committente e dei suoi presupposti valoriali”.

È importante che ci sia un buon lavoro preparatorio, soprattutto quando si parla di comunicazione sociale, per non imbattere in stereotipie. Segue una parte creativa in cui si riflette sull’abbinamento testo-visual con l’elaborazione di varie proposte. “Si ragiona su ogni parola e ogni virgola, sulla scelta di un colore piuttosto che un altro – racconta Elisa – anche una tonalità può veicolare uno stereotipo, motivo per il quale non abbiamo utilizzato né il rosa, né l’azzurro”.

Sabato scorso l’agenzia Comunicattive si è recata a Cesena insieme a l’Ordine dei Giornalisti per tenere un incontro di formazione su come comunicare la violenza sulle donne. “Abbiamo una cultura che ha ancora grossi problemi nei rapporti di potere tra uomini e donne ed è quindi necessario un lavoro di formazione con chi si occupa di comunicazione”, conclude Elisa.

 

Grazie alla collaborazione di Tper la campagna sarà diffusa nel territorio metropolitano attraverso 2500 tra locandine, appendini e manifesti esposti nei mezzi pubblici urbani ed extraurbani di Bologna. I messaggi saranno, inoltre, divulgati su Facebook attraverso una campagna advertising attiva fino alla fine dell’anno.

“Stai usando violenza? C’è sempre un altro modo. Chiamaci!”: recita così il claim di chiusura della campagna.

È possibile contattare il centro al 349 1173486 o tramite l’indirizzo mail info@senzaviolenza.it

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